Fiorentina macchina da gol, Chiesa fa tris e Di Francesco adesso trema

«E’ tuo Davide, è tuo Davide». Chiesa ha gli occhi lucidi e le braccia rivolte al cielo. Il fenomeno viola dedica commosso il suo terzo gol al Capitano che non c’è più. A Davide Astori. È la notte di Fede. Lo guardano innamorati Andrea Della Valle, ventimila tifosi viola e il c.t. Roberto Mancini. La Fiorentina e il calcio italiano hanno trovato un gioiello che aspettavano da tempo. La tripletta di Chiesa trascina la Fiorentina a un clamoroso 7 a 1 contro una Roma umiliata. Non c’è mai stata partita. La squadra di Pioli è apparsa più affamata, più lucida. Più forte. L’acquisto di Muriel è stato geniale. Il tassello che ha completato in maniera perfetta un mosaico che prima non funzionava. Con l’arrivo del colombiano la Fiorentina, che aveva dei chiari limiti in zona gol ,ora viaggia con questi numeri: nelle ultime 4 partite i viola hanno segnato 16 reti. E la Roma? Un disastro su tutta la linea. Non hanno funzionato le scelte iniziali di Di Francesco che ora vede ballare la sua panchina. Perché riproporre Pastore? L’argentino continua a essere un corpo estraneo nel progetto giallorosso. E quello che ancor più disturba è la superficialità con la quale gioca palloni importanti in mezzo al campo. E resta un mistero il crollo della fase difensiva giallorossa. Olsen e compagni hanno subito 12 reti nelle ultime tre gare. Florenzi e Manolas ieri sono stati impresentabili. Ma c’è anche da dire che la linea difensiva non è protetta a dovere dal resto della squadra. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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