La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – L’azzurro può essere di tonalità chiara oppure fosca. L’impressione è che quello della Nazionale sia diverso per i romanisti El Shaarawy ed Emerson. Il primo vive questo stage come un passaggio («Uno come lui non ha bisogno di stage – ha spiegato Ventura –. L’ho chiamato per fargli vedere e capire i movimenti, così sarà pronto per giugno»), il secondo invece come una gioia in un momento un po’ amaro.

LA PRIMA VOLTA AZZURRA – Il brasiliano – naturalizzato il mese scorso – accusa una tendinite al retto femorale della gamba destra che lo terrà fuori non per poco. Se tutto andrà bene, infatti, potrebbe rivedersi tra un mese, a metà maggio, magari nella partita all’Olimpico contro la Juventus, saltando quindi tanti impegni importanti. Un problema in più per la Roma impegnata nello sprint di campionato. Il decorso degli ultimi giorni, infatti, non ha fatto registrare miglioramenti e così lo stesso giocatore si è giustificato con lo staff tecnico per le sue prestazioni più recenti, tutte sotto tono rispetto a quelle di qualche mese fa. Inutile dire che Ventura non ha fatto drammi. «Emerson è una piacevole sorpresa per la sua voglia – ha detto il commissario tecnico –. È un ragazzo che si potrà ritagliare spazio nell’Italia. Dipenderà da lui. Stavolta, non potendo lavorare con noi, passava da un gruppo all’altro per vedere come facevamo la fase difensiva e quella offensiva. Si vede che ha voglia di crescere». Per parte sua Emerson ha dichiarato a Globoesporte: «Non è stato facile arrivare fino qui, perciò non mi lascerò sfuggire questa occasione». A patto, ovviamente, che guarisca presto.