Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – Di nuovo nel tunnel. Alla disperata ricerca di un bagliore di luce. La sosta del campionato fa ufficialmente rima con “dramma” per la Roma, a secco di vittorie dalla ripresa delle attività post-nazionali. Con la Fiorentina arriva la terza gara consecutiva senza successi. La squadra viola interrompe la serie di cinque sconfitte di fila all’Olimpico contro i giallorossi: il trionfo mancava dal 25 aprile 2012, 1-2 il punteggio.

7^ SCONFITTA INTERNA DA INIZIO ANNO – La Roma torna a perdere in casa dopo due vittorie con Torino (3-0) e Shakhtar Donetsk (1-0). Il bilancio interno in questa stagione è assai poco esaltante: 21 gare ufficiali disputate all’Olimpico con 12 successi, 2 pareggi e ben 7 sconfitte (6 in campionato e l’1-2 in Coppa Italia col Toro). Soltanto una volta, in 90 anni di storia, la formazione capitolina ha perso un numero maggiore di partite casalinghe in una singola edizione della Serie A. Nella fattispecie nel 1947-1948: ben 8 ko. Quella di ieri è l’ottava gara stagionale (su 41) senza gol segnati e la 24^ con almeno una rete al passivo. Giovanni Simeone è il terzo giocatore che, nel torneo in corso, punisce la Roma sia all’andata che al ritorno: prima di lui l’interista Vecino e il napoletano Insigne.

DEFREL E SCHICK, LA CRISI PROSEGUE – Se non ci pensa Edin sono guai. Dal guizzo di Nainggolan a Crotone, la Roma ha collezionato 285 minuti all’interno dei quali soltanto il bosniaco è riuscito a trovare la via del gol, a Bologna per l’1-1 definitivo e a Barcellona per mantenere viva una flebile speranza in vista del ritorno. Gli altri attaccanti continuano ad annaspare. Dalla splendida doppietta in Champions contro il Chelsea del 31 ottobre scorso, Stephan El Shaarawy è entrato completamente in crisi: 3 sole reti nell’arco di 1490 minuti (nazionale compresa), una ogni 497’. Per non parlare di Gregoire Defrel, a secco su azione in Serie A dal 28 maggio scorso, e Patrik Schick, il cui ultimo acuto in campionato ha quasi compiuto un anno (29 aprile 2017). L’assenza di Cengiz Under (6 gol in 1152’ disputati in stagione, uno ogni 192’) si sta facendo maledettamente sentire.