Il Tornatora

Dzeko, ancora febbre. Fonseca ottimista, ma l’allarme resta alto

di Redazione

Da una parte Fonseca che spera di recuperare in extremis Dzeko, dall’altra l’ad Fienga che è stato ascoltato dalla Procura della FIGC in merito all’indagine su Petrachi, da un’altra ancora Veretout che ha detto: “Andiamo a Milano per fare una grande partita“. Il francese spiega come servirà aggressività per battere una squadra fisica come l’Inter e quindi ci vorranno il fisico di Zaniolo e la classe di Pellegrini, ma soprattutto Dzeko. Fonseca conta di riaverlo oggi per portartlo a San Siro, attesi 3mila romanisti nel settore ospiti, e farlo giocare. L’attaccante ci tiene più di tutti a scendere in campo domani sera e in casa Roma c’è un cauto ottimismo, ma soltanto oggi verranno sciolte le riserve. Se non dovese farcela sarà Zaniolo ad agire da “falso nove“, anche perché la condizione di Kalinic non è ottimale. Per il resto pochi dubbi: a destra Spinazzola, al centro Smalling e Mancini, a sinistra Kolarov, in mezzo al campo Diawara e Veretout con avanti Pellegrini e Zaniolo. L’ultima maglia se la giocano in tre: Mkhitaryan, Under e Perotti. Lo scrive il Corriere della Sera.