Diritti Tv, De Laurentiis lancia il modello-cinema

Il presidente ha illustrato ai colleghi di A con più dettagli la sua idea e i suoi benefici

di Redazione

Corriere dello Sport (G.Marota) – Il piano di De Laurentiis è adattare il “modello cinema” ai diritti tv del calcio. Il sistema sarebbe strutturato così: produttore (Lega Calcio), distributore (Broadcaster) e la “sala” ossia la televisione o dove può essere vista la partita. Il patron del Napoli ha illustrato la proposta per la seconda volta arricchendola di dettagli rispetto ai discorsi precedenti. La Lega creerà una “media company” per diventare padrone dei propri contenuti. In questa seconda riunione si sono ritrovati i rappresentanti di Lazio, Roma, Milan, Napoli, Verona, Udinese, Fiorentina, Sampdoria e Genoa con le altre collegate tramite video. Erano assenti invece Juventus, Atalanta, Bologna, Brescia e Lecce. Dalla ricerca è emerso che la Serie A ha 150 milioni di spettatori di cui 46 milioni in Asia, 39 in Centro America e America Latina, 13 in Africa e 11 negli USA. Il piano di De Laurentiis piace, ma diverge dalla proposta della Lega che inizialmente voleva i fondi d’investimenti come soci del progetto.