Il presidente della Roma, Thomas DiBenedetto si trova a Londra per partecipare all’evento Leaders in Football 2011“. Dopo essere stato intervistato dalla radio della BBC, come mostra la foto diffusa dai profilo Facebook e Twitter ufficiali della Roma, DiBenedetto è salito sul palco per fare il proprio intervento. Queste le sue parole:
E’ una grande opportunità per me e per il mio gruppo aver acquistato la Roma perchè c’è la possibilità di aumentare il brand di un marchio ancora non molto sviluppato. Occorreva partire però dall’aspetto tecnico. Nel calcio i risultati economici seguono quelli sportivi ed è per questo che ci siamo affidati a Baldini e Sabatini che hanno scelto Luis Enrique. Baldini è un grande manager, Sabatini è tra i migliori come talent scout e Luis Enrique che studia e vuole proporre il gioco del Barcellona“.
Proprio sul tecnico si focalizza il discorso del presidente ce conferma di avere semper avuto la massima fiducia in Luis Enrique:
Ho sempre avuto la massima fiducia nel tecnico. A maggior ragione ora che arrivano anche i risultati. Tutti i giocatori credono nella sua filosofia di calcio e basta vedere con quale impegno si allena e gioca un campione come Francesco Totti per capire che siamo sulla strada giusta“.
DiBenedetto è rimasto colpito dall’atteggiamento del capitano della Roma, pronto al sacrificio per la sua squadra, nonostante sia un campione affermato. Il presidente ha definito Tottiun esempio per i giovani. Francesco è un leader, il simbolo di questa squadra. Sono ammirato dalla sua professionalità e dal suo talento“.
L’americano non nasconde che l’obiettivo primario della sua squadra deve essere senza dubbio quello di riuscire ad entrare in Champions League, la competizione calcistica per club più affascinante e più seguita, inoltre ha parlato anche del fair-play finanziario, che tra poco tempo diventerà realtà:
Da quando sono arrivato sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta. Ma vogliamo crescere passo dopo passo, l’eredità che abbiamo trovato non ci ha permesso in estate di prescindere dal bilancio. Ma sfruttando al meglio le nostre possibilità commerciali penso che l’introduzione del fair-play finanziario ci potrà agevolare“.
Il presidente ha parlato di alcune strategie per diffondere il marchio Roma nel mondo e del problema dello stadio Olimpico, che deve essere diviso con la Lazio:
Stiamo lavorando per trovare un accordo con grandi società americane. Abbiamo un accordo con una squadra giovanile presente in 5 stati. Per il momento condividere lo stadio Olimpico con la Lazio non è un problema. Anche in america succede lo stesso. A New York Giants e Jets dividono lo stadio. Stiamo però studiando alcune ipotesi che potranno migliorare lo stadio a livello di tecnologia e marketing”.
Il club è, ora, al passo coi tempi, grazie alla nuova comunicazione sono stati creati i profili ufficiali su facebook e twitter. I mercati da esplorare sono certamente quelli degli States e asiatici, dove la Roma in futuro potrebbe fare alcune tournèe. Specialmente verso gli Stati Uniti ci si potrebbe concentrare visto che ultimamente a detta di DiBenedetto “il calcio è sempre più popolare grazie ai videogames e alle partite trasmesse in diretta”.
Infine DiBenedetto parla del derby, la prima stracittadina per lui, che si giocherà il 16 ottobre, dopo la sosta del campionato:
“Il 16 ottobre ci sarà il derby. Stiamo lavorando insieme al Coni per studiare delle opportunità e fruttare al meglio lo stadio sia noi che la Lazio
. Roma-Lazio è una partita speciale. Sabatini mi ha chiesto se capivo cosa volesse dire derby. Lui la compara alla guerra civile”.