Il Tornatora

Il Messaggero – Intrigo Destro

di Redazione

Storie di mercato. Nella telenovela-Destro ci mancava solamente la querelle interna al Siena per complicare una vicenda che sta animando l’estate calcistica. Mercoledì a Trigoria è andato in scena un incontro che ha visto protagonisti Walter Sabatini e il direttore esecutivo del club toscano, Pier Paolo Sganga, che approfittando del fatto che il figlio sta effettuando in questi giorni il campus di Bruno Conti nel centro sportivo giallorosso, si è intrattenuto a colloquio con il ds romanista. Tre ore (dalle 16,45 alle 19,45) dove le parti hanno raggiunto un’intesa per l’eventuale acquisizione della metà dell’attaccante di proprietà del Siena: sul piatto le metà dei cartellini di Viviani e Caprari, oltre a tre milioni di euro, con l’impegno di rivedersi sabato alla presenza dell’agente del calciatore (Renzo Contratto).

Ieri, una volta resa pubblica la notizia, il ds del Siena, Stefano Antonelli (che non ha partecipato al rendez-vous) ha provveduto a smentire ogni tipo d’incontro: «Non ho mai parlato con la Roma – ha dichiarato a Centro Suono sport – Da quello che ho sentito i contatti di Sabatini sono con il Genoa». Della serie: se la Roma è interessata al calciatore, deve parlare con me. Dov’è allora la verità? Proviamo a fare chiarezza. Sganga fa parte del cda del Siena, uomo di fiducia del presidente Massimo Mezzaroma da una decina di anni, componente dello studio commercialista al quale si affida la famiglia Mezzaroma. Nel periodo di interregno post Perinetti (trasferitosi al Palermo), gli è stata affidata la gestione del mercato.

Antonelli, invece, ha assunto l’incarico di direttore sportivo da appena una settimana e già negli ultimi giorni relativi alle comproprietà, si è trovato diverse trattative portate avanti con una strategia non decisa da lui. E per la questione-Destro, è accaduto più o meno la stessa cosa. A meno che non stesse bluffando nel suo intervento radiofonico – ma conoscendo la serietà del dirigente è un’ipotesi da escludere – il ds senese si è sentito semplicemente scavalcato. Lo scenario presumibile è che per un affare così delicato, Mezzaroma abbia deciso di affidarsi ad una persona di assoluta fiducia. E dunque Sganga. Tra l’altro, nel giorno in cui Antonelli stava definendo l’ingaggio di Serse Cosmi e sperando quindi che l’incontro a Trigoria passasse sotto traccia.

Semplici mosse di mercato che arrivano dopo le esternazioni del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, che oltre a mostrarsi alquanto piccato per il riscatto a sorpresa operato dal Siena della metà del cartellino di Destro, continua ad alimentare l’asta con la Roma. E ieri non si è fatto attendere l’ennesimo intervento dell’ad rossoblù Pietro Lo Monaco, stavolta ai microfoni di Teleradiostereo: «Destro? Ci sono due possibilità: o resta al Siena oppure negozieremo il cartellino per farlo tornare nostro e poi decidere il suo futuro. Per quanto ci riguarda non vogliamo contropartite tecniche. Merkel? Non si muove». Tachsidis, invece – nome fatto da Zeman – potrebbe: il Genoa aspetta solo l’offerta della Roma. Si arena l’affaire-Ogbonna: il Torino non accetta 8 milioni più la metà di un giovane. Il Bologna è interessato a Heinze.
Il Messaggero – Stefano Carina