Il Tornatora

Il Tempo – Il giorno di Destro

di Redazione

Ora o mai più. Mattia Destro oggi deve scegliere quale strada imboccare al bivio dove si è fermato da troppi giorni: o si accorda con la Roma, come sembra intenzionato a fare, oppure manda tutto all’aria aspettando che la Juventus, in qualche modo, riesca ad acquistarlo da Genoa e Siena. Fino a ieri non è successo, nonostante i tentativi ormai alla luce del sole dei dirigenti bianconeri. Persino l’Inter, in una chiacchierata informale nella sede nerazzurra con il ds rossoblù Capozzucca, ha chiesto se può ancora recitare una parte nella telenovela più snervante dell’estate. Per adesso sono tutti rispediti al mittente: Genoa e Siena mantengono vivi gli accordi con la Roma e aspettano l’intesa tra Destro e il club giallorosso. Ma ieri non è successo neppure quello che a un certo punto della giornata è sembrato possibile: il blitz nella Capitale dei due procuratori dell’attaccante. La prenotazione sul volo Fiumicino-Linate, con partenza alle 18, è stato annullata da Vigorelli e Contratto. Come già anticipato a Sabatini domenica, gli agenti hanno avuto bisogno di un altro giorno per confrontarsi con Destro e schiarirsi loro stessi le idee. Inutile nasconderlo: fosse dipeso dagli agenti, il giocatore sarebbe già finito alla Juventus e per questo hanno deciso di attendere fino all’ultimo i bianconeri. Ora basta. Destro per primo si è stancato e le parole del padre sono un’apertura alla Roma: «Non è vero che Mattia preferisce la Juve per avere un contratto migliore – afferma Flavio Destro – e io consiglierei a qualsiasi giocatore di accettare una squadra allenata da Zeman».

Oggi i procuratori dovranno sedersi a un tavolo con Sabatini e Fenucci per chiudere la questione. In un verso o nell’altro. L’appuntamento è stato fissato nella tarda serata di ieri e difficilmente si farà a Trigoria. I dirigenti romanisti domani partiranno da Fiumicino per Boston e quindi preferiscono restare nella Capitale. Ma non si può escludere nulla. Perché in trattative così tirate anche la sede della riunione può avere un valore strategico. La Roma ha fretta, ma al tempo stesso deve usare cautela: in questo affare è in ballo la sua credibilità agli occhi della piazza e, in parte di Zeman. Dal canto loro Vigorelli e Contratto, forti dell’intesa con la Juve (ingaggio di partenza da 1,7 milioni netti), vogliono ancora spuntare qualcosa in più dalla società giallorossa che si è avvicinata a un’offerta da 1,5 milioni più bonus, per un contratto quinquennale con stipendio a salire. L’intesa è vicinissima, serve solo la voglia di trovarla. La Roma ce l’ha e il giocatore sembra finalmente convinto. Anche perché la Juve non è riuscita a convincere Preziosi. «Questa storia mi sta nauseando – ha ribadito ieri il presidente rossoblu – è insostenibile. La Juventus se salta la Roma? Ho trovato un accordo coi giallorossi e per me quello vale. Ma è incompleto fino a quando non ci sarà un’intesa col giocatore: la Roma deve fare un passo in avanti».

Poi aggiunge: «È ovvio che se non troveranno un accordo anche il nostro diventerà vano e si aprirebbero le porte per altre società». Insomma uno spiraglio per la Juve c’è, «ma non credo – aggiunge Preziosi – che Roma e Destro faranno difficoltà a trovare un punto d’incontro». Ottimista sul lieto fine a tinte giallorosse è il presidente del Siena. «È tutto in mano al giocatore – spiega Mezzaroma a Radio Radio – io gli ho consigliato di non guardare solo alle cifre ma al fatto che la sua carriera è ancora lunghissima: deve andare dove può giocare di più e credo sia alla Roma. E poi il sogno di ogni attaccante in Italia è avere Zeman. Spero che Mattia vada a Trigoria, uno-due giorni e lo sapremo». Il gong suona oggi.
Il Tempo – Alessandro Austini