
Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Daniele De Rossi guida la Roma a Villarreal e ritrova la fascia di capitano in Europa League. Finora la sua stagione internazionale non è stata molto fortunata. Dopo l’espulsione nei preliminari di Champions contro il Porto, che gli costò tre giornate di squalifica, ha collezionato due sole presenze nel girone di qualificazione di Europa League, da titolare a Vienna contro l’Austria (con un gol) e per sette minuti entrando dalla panchina contro il Viktoria Pilsen all’Olimpico. La fascia di capitano l’ha indossata solo a Vienna, l’aveva persa per motivi disciplinari per tre partite di campionato (era passata a Florenzi) secondo il regolamento interno. Il centrocampista azzurro insegue Totti nella classifica dei giallorossi più presenti in Europa: è secondo, con ottanta presenze e undici gol. Francesco è arrivato a quota 101. Sarà De Rossi l’unico cambio (oltre ad Alisson) rispetto a domenica a Crotone. La Roma all’Europa League ci tiene, c’è poco spazio per il turnover. De Rossi non era presente nel prece- dente con il Villarreal della stagione 2003-2004, l’ultima con Capello in panchina. L’unico superstite di quella doppia sfida, con i giallorossi eliminati, è Francesco Totti.
RIGORISTA – De Rossi è un giocatore ritrovato, con il ritorno di Spalletti è tornato ai livelli di rendimento di qualche anno fa, anche gli infortuni non lo hanno condizionato come nelle ultime stagioni. Il tecnico toscano si fida di lui, anche se il loro rapporto nel 2009 si era concluso con qualche crepa. In campo la sua presenza si fa sentire, per personalità e senso tattico. Spalletti lo utilizza davanti alla difesa, in qualche rara occasione lo ha impiegato da centrale difensivo, ma sono state situazioni d’emergenza, come contro il Porto, e non è andata bene. E’ comunque un punto fisso di questa Roma, anche se qualche volta l’allenatore lo fa riposare per poterlo gestire. In campo è un suo punto di riferimento. E dopo il secondo errore consecutivo di Dzeko sarà probabilmente il prossimo rigorista, in assenza di Totti e Perotti, che partiranno dalla panchina. Il rapporto tra i due è molto diretto. Spalletti non fa sconti e quando arrivò la comunicazione ufficiale della sua squalifica in Europa gli comunicò nell’albergo di Cagliari, prima di andare allo stadio, che non sarebbe stato capitano, per la prima di tre partite. Il regolamento vale per tutti e il tecnico lo ha applicato anche per quello che è uno dei giocatori con i quali ha un rapporto umano di più lunga durata.
CONTINUITÀ – Nella Roma non ci sono intoccabili e neppure De Rossi lo è, se è vero che quando nella scorsa stagione è tornato Spalletti e il centrocampista non era in forma qualche volta è andato anche in panchina. Con la società ha stabilito un rapporto diretto, i dirigenti hanno apprezzato tanti suoi atteggiamenti, in particolare le attenzioni verso i giovani. Daniele è sempre molto disponibile con i giovani al debutto, è sempre pronto a dare consigli per aiutarli a gestire l’ansia dell’esordio. De Rossi era anche al Tre Fontane insieme ai dirigenti per vedere lo sfortunato incontro contro il Monaco per la Youth League. Poi c’è anche qualche ombra, come le numerose espulsioni, per le quali il centrocampista ha pagato di persona.