De Rossi, il derby vinto non basta ai Friedkin: missione Champions

La Repubblica – Un invito al derby, la partita vista in tribuna e poi una cena con i dirigenti per diventare il nuovo allenatore della Roma. La notizia di un flirt tra il club giallorosso e Manuel Pellegrini è durata il tempo di una smentita (forte) di due società. La Roma, che oltre a negare la cena tra il tecnico cileno e la dirigenza, ha spiegato come non ci fosse nessun biglietto a nome dell’ex allenatore.

E dello stesso Real Betis, di cui Pellegrini è l’allenatore, che ha spiegato come il viaggio del suo tesserato fosse per motivi familiari. Perché il tecnico cileno era effettivamente presente sulle tribune dello Stadio Olimpico, riconosciuto da diversi tifosi in Tribuna Monte Mario. Un semplice weekend romano concluso domenica all’ora di pranzo con un volo WizzAir per Siviglia.

Pellegrini o no, la questione sul nuovo allenatore della Roma per la prossima stagione resta l’argomento principale tra i corridoi di Trigoria. Daniele De Rossi continua il suo percorso ad interim con risultati che vanno al di sopra delle aspettative sue e della stessa proprietà giallorossa. Ma la sua posizione attualmente resta quella di traghettatore. Perché di futuro ancora non se n’è mai parlato. Durante la pausa delle nazionali nessun dirigente si è fatto sentire con l’ex capitan futuro, nonostante i risultati conseguiti negli ultimi due mesi.

L’eventuale rinnovo di De Rossi passerà inevitabilmente dai risultati della squadra. La qualificazione in Champions League è il diktat imposto dai Friedkin — con lauto bonus economico per l’allenatore in caso di obiettivo raggiunto. Prima il campo, poi il futuro. Nessuno dei dirigenti vuole fare adesso il passo più lungo della gamba.

 

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