Dal sì alla rosa al summit saltato. Così Sarri ha perso allo sprint

La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – Da gennaio Sarri sembrava il primo candidato alla panchina della Roma come successore di Fonseca. Pinto aveva studiato anche i profili, però, di Conceicao e Amorim. La conoscenza della Serie A è un requisito a cui i Friedkin non hanno mai voluto rinunciare ed è per questo che quando Sarri ha fatto sapere che la rosa della Roma era di suo gradimento la sua candidatura è lievitata. Il giorno dopo del match contro lo United era in agenda un incontro tra il gm romanista e Ramadani.

La disponibilità di Mourinho a trattare, però, ha sorpreso tutti, anche gli stessi dirigenti della Roma che nel giro di una settimana hanno portato avanti i contatti con Mendes. I Friedkin hanno incontrato Mourinho a Londra prima della semifinale di andata e davanti al suo sì nessun altro candidato poteva resistere. Tra l’altro, a Trigoria, si vociferava che le piste italiane fossero le meno gradite alla proprietà. Ora uno dei candidati forti per la panchina del Tottenham è Sarri.

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