Se prima della vittoria con il Real Madrid poteva essere un avversario sottovalutato, adesso non lo sarà di certo. Il CSKA Mosca, come sottolineato dal Corriere dello Sport, battendo gli spagnoli ha rimesso tutto – e tutti – in gioco, regalando agli spettatori un girone più equilibrato di quanto potesse sembrare sul piano teorico.

Le armi principali dei russi, che probabilmente faranno una gara di attesa e ripartenza così come contro il Real, sono certamente rappresentate dagli attaccanti: Dzagoev, colonna della squadra che risulta ancora un po’ acciaccato, e i giovanissimi Vlasic e Chalov. Quest’ultimo ha 20 anni e ha già siglato 9 reti in 14 presenze stagionali, un ruolino di marcia niente male. Anche Vlasic è molto giovane: ha appena 21 anni ma è già da molto che si parla di lui. Un trasferimento all’Everton prima e il CSKA poi, con il Milan e la stessa Roma che guardano interessate.

Il resto della squadra è un mix di giovani (su quattro centrocampisti, tre sono giovanissimi nati nel 1997, 1998 e 1999) ed esperienza, come quella di Mario Fernandes, brasiliano naturalizzato russo, che nel 2016 rifiutò la chiamata di Dunga pur di giocare con la nazionale europea.