Craksdorp, la maledizione crociati ha colpito l’olandese

Leggo (F.Balzani) – La maledizione del crociato colpisce ancora. E pure stavolta per la Roma è una mazzata. A Trigoria sono tutti sotto choc per il grave infortunio di Rick Karsdorp: l’esterno olandese, che ieri ha disputato la sua prima partita con la maglia giallorossa, ha riportato infatti la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Non quello operato a luglio, che lo ha costretto a tre mesi e mezzo di stop. Lo ha comunicato la Roma dopo la visita a Villa Stuart: «A seguito dell’immediato sospetto clinico di compromissione legamentosa, il calciatore è stato sottoposto in nottata a un controllo strumentale che ha confermato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro». Operazione prevista per oggi. Il rientro è previsto ad aprile-maggio. Tradotto: stagione finita dopo essere appena iniziata per Karsdorp che era stato ai box per oltre 3 mesi. Il difensore – acquistato in estate dal Feyenoord per 14 milioni più 5 di bonus – mercoledì sera aveva lasciato lo stadio zoppicando vistosamente con una borsa del ghiaccio. Subito si era temuto il peggio. «Sono felice come un bambino», aveva detto Karsdorp al 90’.

Poi l’amara scoperta. «La scorsa notte il mio sogno si è trasformato in un incubo. Grazie per tutto il vostro supporto – ha scritto ieri l’olandese su Instagram – Lavorerò duramente per tornare in campo ancora più forte». Intanto però Di Francesco (almeno fino all’apertura del mercato di gennaio) potrà contare solo su Bruno Peres o sull’adattamento di Florenzi. C’è chi parla di sfortuna, chi di maledizione. Quello dell’olandese, infatti, è il 12° infortunio al crociato (e la 14° operazione) in appena tre anni e mezzo: Strootman, Florenzi (2 volte), Rüdiger, Emerson, Mario Rui, Nura, Ponce, Capradossi, Luca Pellegrini e Tumminello (che però si è infortunato al Crotone). Tre anni e mezzo. E cioè da quando a Roma sono comparsi i preparatori nordamericani Norman e Lippie, voluti da Pallotta e che già in passato erano stati messi in dubbio da Garcia e da Spalletti. C’è anche chi incolpa i campi di Trigoria. Di certo non si può più parlare di semplice coincidenza.

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