Corriere della Sera – DiBenedetto presidente e bilancio da approvare

di Redazione

Oggi pomeriggio sarà formalizzata l’elezione a presidente della Roma di Thomas Richard DiBenedetto. Un’elezione in tre atti: il primo, lo scorso 18 agosto con il passaggio di proprietà della società dalla famiglia Sensi al consorzio capitanato da DiBenedetto (e composto dai suoi soci Pallotta, Ruane e D’Amore) che detiene il 60% di Neep Holding, che controlla la società; il secondo il 27 settembre con la cooptazione dell’imprenditore americano nel cda; il terzo oggi pomeriggio con la formalizzazione della sua carica.
All’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti non c’è però solo l’elezione di DiBenedetto – automatica visto che è il primo nominativo che compare nella lista presentata dal consorzio Usa – ma anche l’approvazione del bilancio chiuso al 30 giugno 2011 (con una perdita di oltre 30 milioni di euro) e la nomina del nuovo cda (composto da 13 elementi, 8 in quota americana e 5 in quota UniCredit).

Oltre a DiBenedetto, Pallotta, Ruane e D’Amore i rappresentanti del consorzio Usa saranno Claudio Fenucci (già a.d. della società), Andrea Gabrielle (presidente della Neptune Web, società che si occupa di rinnovare le attuali piattaforme digitali della società), e gli avvocati Baldissoni e Tacopina, che ieri sera era in tribuna a Marassi. Proprio Tacopina sarà il vicepresidente «americano» mentre il vicepresidente in quota UniCredit sarà l’avvocato Roberto Cappelli (che presiederà l’assemblea visto che DiBenedetto non parla ancora italiano), che insieme a Paolo Fiorentino (sarà presente anche lui a Trigoria), Bernardo Mingrone, all’avvocato Benedetta Navarra e a Pippo Marra rappresenterà nel board gli interessi della banca.
Per la definizione delle deleghe e per conoscere lo «stipendio» di DiBenedetto e dei consiglieri (per i quali ci sarà una sorta di «salary cap, un tetto degli ingaggi da corrispondere all’intero consiglio), bisognerà aspettare il primo cda che ci sarà tra stasera e domani e che dovrà anche ratificare (ma è una formalità) i contratti del d.g. Franco Baldini e del d.s. Walter Sabatini.
Corriere della Sera – Gianluca Piacentini