I club bloccano il protocollo: va cambiato o i ritiri non partono

Roma, Inter e Milan tra le società ribelli. Oggi riunione in Lega

di Redazione

Leggo (F. Balzani)Ripartenza sì, ma le misure del Cts vanno riviste. Molti club di serie A si sono ribellati ieri al protocollo imposto dal Comitato Tecnico Scientifico del governo sui ritiri blindati e soprattutto sull’eventualità di mettere in quarantena l’intera squadra per 14 giorni in caso di un solo tampone positivo al Covid-19. I club che lunedì non inizieranno gli allenamenti di gruppo sono al momento: Roma, Inter, Milan, Napoli, Cagliari, Verona, Atalanta, Sampdoria e Genoa. Secondo queste società ci sono troppe lacune sugli allenamenti collettivi e troppe difficoltà logistiche (il nodo della clausura in hotel, per esempio) per quanto riguarda il ritiro precampionato. Il documento è insomma considerato inapplicabile e, se non sarà rivisto, i club potrebbero anche decidere di non cominciare il ritiro. Stamattina la Lega Serie A, insieme ai vertici della Fmsi si riunirà con la Figc, per individuare insieme un percorso costruttivo di confronto con il Ministro della Salute, con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, con il Cts, e giungere a un nuovo protocollo condiviso