Cicinho: “A Roma ho fatto un tatuaggio da ubriaco, ma ora dedico la mia vita a Dio”

Torna a parlare Cicinho dal Brasile e svela un particolare finora sconosciuto della sua esperienza romana: un tatuaggio fatto da ubriaco. Inoltre il terzino, tornato in patria da questa estate firmando con Sport Recife (che sta lottando per evitare la retrocessione), ha confessato di aver trovato la serenità dopo l’incontro con la fede. Queste le parole di Cicinho a Globoesporte:

Un giorno ero davvero tanto ubriaco e triste e chiamai un tatuatore. Ho visto il film “Una Notte da Leoni” e un po’ somiglia ad alcune mie esperienze. Quando si beve, non si fanno cose giuste. Ho provato dolore mentre mi facevano il tatuaggio, ma è stato un dolore che mi è piaciuto, mica per masochismo. Il mio passato non mi piace, ne parlo da testimone. Non ho ascoltato quello che mi diceva Dio, ho sbagliato. Può essere divertente ascoltare questa mia esperienza, ma io ora sono cambiato e questo dà la dimostrazione che ci si può ravvedere. Io ora dedico la mia vita a Dio“.

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