Riecco DiBenedetto, Tacopina e Pannes. In settimana, i vertici della Roma americana riprenderanno possesso anche fisicamente di Trigoria. Anzi di Big Trig, neologismo pannesiano, icona di una Roma a stelle e strisce che macina business ma zoppica vistosamente alla voce calcio. Obiettivo Cda. Gli americani sono attesi da uno dei Consigli di amministrazione finanziariamente più importanti di questa new era. Non quindi – lapalissiano – perché la Roma ha perso 4-2 a Lecce. Non è detto, però, che il loro ritorno non possa aiutare chi, in questo momento così difficile, fatica a tenere la barra a dritta. E non certo per sue responsabilità. Uno su tutti: Franco Baldini. Supermanager, una specie di vicepresidente esecutivo, è la figura di riferimento per la cordata USA. Dovrebbe esserlo anche per i giocatori. L’impressione è che invece il diggì sia deluso, oltre che dall’atteggiamento in campo della squadra, anche da quello fuori dal campo. C’è chi se ne frega della maglia, ma anche della dirigenza. E c’è poi chi trova furbo mettere una foto sui social network del pranzo pasquale all’indomani di un ko vergognoso, mettendo così a durissima prova la pazienza dei tifosi più tolleranti. Errori a ripetizione che stanno facendo riflettere la società e che porteranno a una controriforma che adesso la tifoseria si aspetta. È quasi scontato che si parlerà anche di questo nel Cda. Se non altro perché i temi finanziari sono già noti all’azionista di minoranza. A Unicredit. Per carità, certi passaggi formali sono indispensabili. Il Consiglio dovrà eseguire la prima tranche da 50 milioni della ricapitalizzazione, poi presenterà gli accordi con la Disney, con la Mercedes, con il Coni per il rinnovo del contratto di affitto per l’Olimpico fino al 2015 e con la Cushaman per lo stadio di proprietà. Magari sarà affrontato anche il discorso della tournée negli Stati Uniti. Una data è con il Liverpool, un’altra dovrebbe essere con il Fulham, sulla terza non ci sono ancora certezze. Qualche giorno fa si parlava del Celtic. Un Cda che però, almeno fino a ieri, non era ancora in calendario e che, a questo punto, dovrebbe tenersi la prossima settimana. Il vicepresidente Tacopina tornerà infatti venerdì (e si fermerà per otto giorni), l’amministratore delegato Pannes in settimana e il presidente DiBenedetto domenica. Per sopraggiunti impegni di lavoro, Pallotta resterà invece negli States. Peccato. L’ideale sarebbe stato che tornasse anche lui, Mr Celtics. Da autentico leader, James Pallotta avrebbe forse portato a Big Trigun po’ di quel carisma, di quella personalità, che manca alla maggior parte dei giocatori della Roma. Poi, certo, in campo non scende mica lui. Ma non sarebbe stato male avere dentro casa un modello in più di temperamento forte.

Il Romanista – Daniele Galli