Il Messaggero (M.Ferretti) – Cinquantacinque giorni dopo Bucarest, (ri)ecco Francesco Totti con la fascia di capitano. Dal primo minuto. Una sorta di rarità, negli ultimi tempi, considerato che in questa stagione il numero 10 si era esibito da titolare con i gradi al braccio soltanto in altre tre occasioni, con la sfida di Europa League contro l’Austria Vienna (20 ottobre) ultimo appuntamento all’Olimpico prima della sfida contro il Cesena. Totti in campo come previsto, ma la faccenda assume lo stesso i connotati della notizia: lo spessore del giocatore, del resto, è quello, e che nessuno se ne abbia a male. E, poi, anche l’obiettivo della partita, raggiungere la Lazio nella semifinale di Coppa Italia, dà un’ulteriore spinta emotiva. Il Capitano ha giocato 41 volte il derby, compresi 5 di Coppa Italia, segnando come nessun altro, 11 reti da record. Solo chi non lo conosce, e non conosce la sua storia, non ha abbinato il traguardo della qualificazione della Roma a quello di un altro (doppio) atto dell’Evento cittadino, al quale Francesco non partecipa dal maggio di due anni fa, cioè dalla vittoria Champions firmata da Yanga Mbiwa.

BOTTA E RISPOSTA – Più Alisson che Totti, però, nella prima frazione. E più Cesena (sì, Cesena…) che Roma. Risultato bugiardo, all’intervallo, con il capitano impegnato a creare, anche se ad intermittenza, uno straccio di gioco di qualità nel deserto. Poi dentro un paio di quelli buoni, e tutta un’altra partita, con il Capitano a dirigere l’intera fase offensiva della propria squadra. Una netta inversione di tendenza, rispetto al primo tempo, sottolineata dalla rete di Dzeko, al suo 22esimo centro stagionale. A riportare la partita in equilibrio il regalo di Alisson (proprio lui…) a Garritano. Ma quando la partita era (quasi…) già finita, calcio di rigore per la Roma, tra le proteste dei giocatori del Cesena: Totti sul pallone, sotto la Sud. E a seguire, in un attimo, il pallone alle spalle di Agliardi (gol n.100 di Francesco con Spalletti in panchina). Roma, dunque, in semifinale contro la Lazio. Missione compiuta, anche se con grande fatica. «Per noi sarà solo una doppia semifinale di Coppa Italia, non un doppio derby», il commento del Capitano. Che, probabilmente, non raccontava la verità…