Claudio Fenucci, attuale amministratore delegato del Bologna, è intervenuto ai microfoni di SkySport. Il dirigente ha parlato della prossima partita che vede il suo club opposto alla Roma, squadra con cui è stato legato fino al 2014. Queste le sue dichiarazioni:

Le partite contro club in cui hai lavorato sono sempre particolari: ritrovi tanti vecchi amici e c’è sempre una rivalità più accesa del solito. Al di là delle questioni personali, però, è una partita importante per noi, perché quest’anno abbiamo raccolto poco contro le grandi e vorremmo invertire la tendenza anche per dare una soddisfazione ai nostri tifosi che se lo meritano. Sulle proprietà sicuramente ci sono elementi comuni nella visione strategica, a cominciare dall’idea che gli investimenti sulle strutture siano necessari per la crescita del club. Poi chiaramente sono diverse le esperienze personali e gli approcci degli azionisti: Pallotta viene dal mondo della finanza, Saputo da quello dell’industria. Di sicuro l’insegnamento che il nostro calcio può trarre dalla tradizione sportiva nordamericana è quello di lavorare per una graduale riduzione del divario economico tra i club e di conseguenza per una distribuzione più meritocratica delle risorse. Sono i temi che stiamo affrontando in Lega: attualmente, tolta la quota comune, i ricavi provenienti dalla vendita dei diritti media sono distribuiti per il 40% in base a fattori non modificabili. Il fatto di non tenere adeguatamente conto dei risultati sportivi rende poco scalabile il sistema e questo purtroppo limita l’appetibilità della Serie A per gli investitori esteri”.