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Corrieredellosport.it (M. Evangelisti) – Possiamo girarci intorno e infatti lo stanno facendo anche loro occupandosi prima di tutto del resto, dei riscatti e dei rinnovi, delle cessioni e dei difensori laterali. Ma il mercato della Roma ruota essenzialmente intorno a una scelta fondamentale: che tipo di centravanti vogliano e quanta parte delle risorse disponibili siano disposti a investirci.

Non è detto che la soluzione del problema sia prossima, anche se in certi momenti sembra esserlo e si parla di accordi raggiunti e di giocatori già avvistati in zona Campidoglio. In realtà la stagione della Roma non comincerà ufficialmente che nell’ultima decade di agosto. Prima si acquisterà il bomber e meglio sarà, però il direttore sportivo Walter Sabatini è uno che ama lavorare con calma e gesso. La fretta per lui è consigliera particolarmente cattiva.

L’importante è che il centravanti segni. In generale e soprattutto per la Roma, che lo scorso anno ha avuto soltanto Francesco Totti con un bottino di gol in doppia cifra, e solo contando tutte le competizioni. A Rudi Garcia, che a quanto pare sarà ancora l’allenatore, piace Edin Dzeko, peraltro amico di Miralem Pjanic. Probabilmente l’arrivo dell’uno escluderebbe la partenza dell’altro. I problemi fisici che hanno circoscritto il centravanti bosniaco lo scorso anno non preoccupano e tuttavia Sabatini ha altre remore a chiudere l’affare: soprattutto il fatto che non è un affare. Il Manchester City chiede almeno 20 milioni e il giocatore da parte sua ha uno stipendio che doppia il tetto ingaggi dei giallorossi.

In sede di trattativa il compenso annuo di un calciatore può anche essere abbattuto. Intanto la Roma esplora altre strade. Ciro Immobile è attratto da un ritorno in Italia, può essere accontentato con un ingaggio molto inferiore a quello di Dzeko e probabilmente anche il cartellino, di proprietà del Borussia Dortmund, costa meno, sui 15 milioni. In entrambi i casi si tratta di giocatori che non escono dal migliore periodo della loro vita professionale.

Tutt’altro si può dire di Carlos Bacca, ventottenne colombiano del Siviglia che ha segnato 20 gol nel campionato spagnolo e 7 in Europa League. Vinta, com’è noto. Ecco, se si conducesse un sondaggio all’interno dello staff tecnico di Trigoria il maggior numero di preferenze andrebbe proprio a Bacca. Con maggioranza non schiacciante ma ampia. Un bel nove di movimento di quelli che Garcia apprezza più di ogni altra cosa della vita, a parte il teatro moderno.