Baby fenomeni e figli d’arte: il futuro è in città

Corriere dello Sport (G. Marota) – Sono rose giallorosse pronte a sbocciare. E chissà che un giorno non vivano da protagonisti come i loro idoli Giannini, Totti, De Rossi, Florenzi e Pellegrini.

Quella che si sta affacciando nella prima squadra di Fonseca è una flotta di giovani campioncini, molti dei quali tifosi della maglia che indossano. in cima alla lista c’è sicuramente il non ancora 19enne Calafiori, già stabile nel gruppo dei grandi ma fuori per infortunio. Il capitano della Primavera, Filippo Tripi è un centrocampista centrale che si ispira al catalano Busquest e soprattutto a Ddr: ha già esordito in Europa League collezionando due spezzoni contro Cluj e Cska.

C’è chi è pronto a scommettere anche sull’esplosione di Edoardo Bove, altro figlio della generazione d’oro dei 2002. Lui è romanista nel midollo come Zalewski, l’italo-polacco di Tivoli che fa magie sulle trequarti. Tra i talenti in copertina da segnalare anche il figlio d’arte Luca Chierico, classe 2001 con un grande sogno già espresso: vincere uno scudetto nella Capitale come papà Odoacre.

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