LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Cristante ha festeggiato la sua 350esima partita con la Roma, Pisilli ha finalmente segnato il primo gol stagionale in Serie A, dopo la doppietta europea con lo Stoccarda. A cambiare l’inerzia ieri sera sono stati proprio loro due, che hanno dato una verve e un’intensità diversa sulla trequarti giallorossa. Operazione riuscita, anche grazie alla mossa di alzare proprio Cristante, che da incursore ha creato più di un problema alla Cremonese. Poi il capitano giallorosso è stato decisivo su palla inattiva, segnando prima di testa e regalando poi il gol a N’Dicka.

Il fatto di giocare più alto ha permesso alla Roma di aumentare la qualità in costruzione e di essere più incisiva negli ultimi 25 metri. Levandosi poi anche lo sfizio di segnare un gol che all’Olimpico gli mancava da quasi un anno, dal 18 maggio 2025. Gol arrivato di testa, la sua specialità, considerando che dal 2017 a oggi in Serie A è il centrocampista che ha segnato più reti con questo gesto tecnico: 15, uno in più dell’ex laziale Milinkovic-Savic. “Più bello il gol dell’assist, perché ha sbloccato il match – dice il capitano – Stiamo bene, stiamo crescendo e stiamo facendo un ottimo campionato. Ma adesso si decide tutto e arrivano le sfide importanti, che valgono doppio. Ora c’è lo sprint finale, ci faremo trovare pronti”.

Anche perché nel motore giallorosso da un po’ c’è un Pisilli in più. Anche ieri quando è entrato ha trovato subito il modo di incidere e lasciare il segno. “Sono felice per la vittoria, ma pure per il primo gol in questa Serie A – afferma Niccolò a fine gara – La mia crescita è stata centrata soprattutto su un aspetto: diventare un giocatore più maturo e affidabile per i concetti di gioco dell’allenatore. Gasperini a noi centrocampisti chiede le marcature preventive, mentre l’anno scorso ero un po’ più libero”. Così oggi Pisilli è una risorsa nuova. E la Roma se lo coccola.