Gian Piero Gasperini affronterà Paulo Fonseca, questa sera, in una sfida che potrebbe regalargli, con molto anticipo, la qualificazione alla prossima Champions League. L’allenatore, che in estate è stato molto vicino alla Roma, ha rilasciato un’intervista al settimanale ‘Sportweek’, inserto de ‘La Gazzetta dello Sport’, dove esprime le sue considerazioni riguardanti i giovani calciatori italiani. Ecco alcune sue parole:

Molti giocatori forti nella sua Atalanta poi si sono perduti in squadre più forti. Come mai?
È sempre difficile il passaggio nelle grandissime squadre. Alcuni si sono inseriti molto bene. Penso a Bastoni nell’Inter o a Mancini, e anche a Cristante, nella Roma. Diventare top in queste squadre è difficile. Se arrivano in grandi società è perché sono giocatori di valore. Altri sono rimasti invischiati nelle difficoltà delle loro squadre.

Chi le piace dei giovani italiani?
Emerge una bella generazione. Mancini sta facendo un grande lavoro. Non so quanto potremo essere competitivi a breve, ma il materiale c’è. Forse non è esploso il talento d’attacco eccezionale, il Baggio, il Totti, il Del Piero di questi tempi. Ma ci sono Zaniolo (al quale faccio un augurio affettuoso), Chiesa, Barella… Tanti ragazzi che portano alla ribalta una nuova generazione. E poi vanno bene anche le nazionali giovanili. L’Italia, con la passione che fin da bambini si ha per il calcio, ha una base larga. Se si lavora bene, come sta facendo Mancini, potranno nascere fior di giocatori e fior di squadre.