Armonia Roma. La settima nota vincente

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San Siro è giallorossa. La squadra di Rudi Garcia si è imposta fuori casa con un 3-0,  prevaricando sugli avversari neroazzurri di Mazzarri. La Roma, si conferma direttrice d’orchestra componendo una scala maggiore in continua ascesa che ora,  si avvale di ben sette note. La settima nota è arrivata stasera con la vittoria sull’Inter. Una Roma travolgente e spettacolare, fatta di veri protagonisti, un’ Inter troppo distratta e poco compatta. I giallorossi hanno prevaricato sui neroazzurri, imponendo il loro gioco e lasciando poco spazio agli avversari. Al 16’ Cambiasso prova a sbaragliare la Roma con un tiro in porta ma,  come insegna l’Iliade “Mai sfidare l’ira funesta di Achille”. Detto, fatto; al 18’ Totti, eroico Achille giallorosso, segna la prima rete della serata, attraverso un’azione esemplare. Un gol apparentemente facile e senza marcature ma, d’altronde è capacità dei grandi eroi far apparire semplice anche le imprese più ardue. Al 23’ brivido per il palo interno di Guarin che non impara la lezione spettata precedentemente al compagno. Il fato non ci sta nemmeno questa volta ad essere sfidato,  Gervinho a terra è rigore. Allo scoccare del 40’ Totti dal dischetto, firma la seconda rete conquistando i 230 gol in carriera in serie A con la maglia del cuore. Arriva il 43’ e porta con sé la terza rete giallorossa siglata Florenzi.  l’Inter sembra investire energie negli ultimi minuti del primo tempo, alla ricerca di un gol-miraggio difficile da trovare tanto quanto un’oasi nel deserto. Roma senza eguali: Gervinho come Forrest Gump, DeSanctis come Iron man, Strootman sovrumano come Hulk. La perfezione di gioco prende vita in campo grazie all’ intera squadra.

 

Nella ripresa l’adrenalina sale, la difesa giallorossa scende concedendo per alcuni attimi  più spazio all’Inter. La gestione della partita sembra orientarsi verso il solo possesso palla tralasciando la ricerca della profondita a tutti i costi. Alle ammonizioni nel primo tempo di Pjianic, Benatia e Castan si aggiunge quella di Desanctis. Al 74’ Icardi tenta l’agguato ma, Morgan con i guantoni e con denti difende la porta imbattuta da 411′. Balzaretti espulso al 78’, Totti esce all’ 80’ lasciando spazio a Dodo. L’ Inter di Mazzarri abbandona ogni speranza di recupero. 90’ + 3  cala il sipario sul big match di San Siro; la Roma sale a quota 21 confermandosi capolista. Miglior difesa e miglior attacco, strepitosa nel costruire le occasioni e nello sfruttare al massimo ogni situazione. Concludendo, con un proverbio alla maniera di Garcia possiamo dire che con una Roma così “non c’è trippa per gatti”.

 

Fiammetta Fiorito

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