LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Un predestinato, non fosse altro perché quello che ha fatto ieri lo aveva già fatto a Pescara. Esattamente lo scorso 7 marzo, quando l’attuale ct dell’Italia Under 21 Silvio Baldini lo spedì in campo contro la Lucchese e lui lo ripagò con un gol di tacco. Quel giorno Antonio Arena divenne il più giovane professionista del calcio italiano a far gol al debutto, a 16 anni e 25 giorni. Ieri, invece, Arena il gol lo ha fatto ricordando Roberto Pruzzo, con uno stacco imperiale di testa. Stabilendo, tra l’altro, già un piccolo grande record: è l’unico 2009 ad aver fatto gol in questa stagione nei top 5 campionati d’Europa.
Arena è cresciuto lontano, in Australia, a Sydney, dove la sua famiglia si è trasferita anni prima direttamente da Reggio Calabria, la terra dei nonni. Lì papà Antonino e mamma Melissa gli hanno messo subito un pallone tra i piedi, prima all’Ucchino Football e poi al Sydney Wanderers. “Mi sono sempre divertito a giocare a calcio – ha detto tempo fa – e quando le cose sono diventate più serie, io e la mia famiglia abbiamo deciso che sarei venuto in Europa per provare una nuova esperienza.” Nel 2023 è arrivata la chiamata del Pescara fino al passaggio nella Roma, lo scorso 25 luglio, con i giallorossi che hanno versato un milione di euro nelle casse del club abruzzese.
E allora, peccato per la sconfitta, ma di certo la partita di ieri sera non se la dimenticherà mai. “All’inizio mi sentivo nervoso, ma ho pensato solo a giocare. È arrivato un bel cross di Wesley e ho fatto gol sul secondo palo. È stata un’azione bellissima e un gol che non dimenticherò mai. Gasperini? È un allenatore molto bravo, con lui sono cresciuti tanti giocatori forti. Spero di poter giocare ancora. Io ho sempre guardato a Ronaldo, il Fenomeno. Lavorerò come sempre, per diventare sempre più forte. E sto imparando tanto da Dybala,Soulé, Dovbyk e Ferguson”.
Gasperini ne ha notato subito le qualità e le caratteristiche, tanto che ha iniziato a chiamarlo subito con la prima squadra. “Ha molta forza fisica, nonostante la precocità dell’età. È giovane ma non ha paura di niente, ha una carica agonistica importante. Adesso però bisogna farlo crescere con calma”.


