Il Tornatora

La Gazzetta dello Sport – 100 volte De Rossi. Grinta, testa, feeling col gol: Daniele supereroe dell’Italia

di Redazione

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Attenti, a Coverciano si aggira una specie di supereroe. È un «centenario» longevo (quasi) come Zoff, ringhioso come Chiellini, geometra come Pirlo e prolifico come Toni e Vialli. L’azzurro 2.0 del Terzo Millennio si chiama Daniele De Rossi, che non a caso – a 10 anni dall’esordio in Nazionale – domenica a Milano con la Croazia giocherà la sua centesima partita nell’Italia.

Club esclusivo Il centrocampista della Roma è pronto ad entrare in un club esclusivo che racconta la storia del calcio italiano più recente. Al momento, infatti, solo 5 giocatori precedono De Rossi come numero di presenze: Buffon (145), Cannavaro (136), Paolo Maldini (126), Pirlo (113) e Zoff (112). Con queste premesse, a 31 anni, De Rossi può pensare di salire sul podio dei senatori azzurri, ma con un «plus» rispetto a coloro che lo precedono: la capacità di fare gol. Al momento, grazie alla 16 reti realizzate, il giallorosso è il cannoniere della Nazionale di Conte, tant’è che ha già agganciato attaccanti di prima fascia come Vialli e Toni. D’altronde, il feeling con la porta Daniele lo aveva dimostrato già all’esordio in Nazionale, visto che all’esordio – il 4 settembre 2004 a Palermo contro la Norvegia – Daniele andò subito in gol. Con tali premesse, a questo punto è ipotizzabile persino l’aggancio a Bettega e Gilardino (19) o addirittura a Paolo Rossi (20). D’altronde, se si eccettua Adolfo Baloncieri – che nel diversissimo calcio d’anteguerra (tra il 1920 e il 1930) aveva realizzato 25 gol in Nazionale – De Rossi è il centrocampista che ha fatto più reti nella storia azzurra. Domenica ci proverà anche contro la Croazia, visto che l’assenza di Pirlo (oltre ai problemi di Verratti) ancora una volta gli riconsegnano le chiavi del centrocampo.

Caccia scudetto Ma nella celebrazione del talento più pagato della nostra Serie A (6,5 milioni, bonus compresi) c’è un neo. Tra i «centenari» azzurri De Rossi sarà l’unico a non avere mai provato la gioia di uno scudetto (quello di Cannavaro è stato revocato, ma ha vinto una Liga con il Real). Rimasto per adesso il solo giallorosso in una Nazionale che annovera al momento 5 juventini, il primo obiettivo stagionale è chiaro: il titolo. Che per Daniele potrebbe avere un significato speciale visto che – per sua stessa ammissione – il rapporto con una parte del suo pubblico è cambiato. «Una fetta della tifoseria mi sopporta – ha detto –. Prima ero il figlioccio di tutti, poi qualcosa si è rotto, per mille motivi». De Rossi però non fa drammi. Senza contare che in coda c’è una postilla: se arrivasse anche lo scudetto, siamo convinti che la luna di miele con Roma ricomincerebbe subito. E più intensa di prima.

La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini