Xhaka: finalmente è Roma. Raggi, attacco a Eurnova

Corriere della Sera (G. Piacentini) – È una doppia partita, quella che sta giocando in queste ore la Roma. Da una parte il mercato, in entrata e in uscita, per mettere a disposizione di José Mourinho, il prima possibile, una rosa all’altezza delle sue aspettative; dall’altra la questione stadio, con la società in attesa che l’Assemblea Capitolina voti la revoca della delibera sul pubblico interesse per il progetto di Tor di Valle, atto necessario per dare il via al nuovo progetto. 

Sul fronte mercato, dopo l’arrivo del portiere Rui Patricio dal Wolverhampton, presto ci sarà anche il secondo “regalo” chiesto dallo Special One: Granit Xhaka. Si avvicina, infatti, la fumata bianca con l’Arsenal perché la società giallorossa ha portato a 15 milioni più 2.5 di bonus l’ultima offerta. Una cifra molto vicina ai 20 richiesti inizialmente dai Gunners per il centrocampista svizzero, che ha già un accordo con la Roma per un quadriennale da 2.5 milioni netti a stagione.

Roma-Montecatini, Dzeko assente per un affaticamento muscolare

Xhaka si unirebbe al gruppo in occasione della partenza per la seconda parte del ritiro in Portogallo, in cui i giallorossi saranno impegnati in amichevoli internazionali. Dopo quella con il Betis Siviglia (7 agosto) ieri è arrivata l’ufficialità del match del 28 luglio contro il Porto.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, ieri è stata una giornata importante per Justin Kluivert e Robin Olsen, che al pari di Cengiz Under e Pau Lopez, ceduti all’Olympique Marsiglia, potrebbero finire in Francia. L’esterno olandese aspetta da tempo una proposta del Lipsia, ma la Roma ha trovato un accordo con il Nizza. Il portiere svedese, invece, è molto vicino al Lille. Tra i possibili sostituti di Spinazzola, dal Sudamerica arriva il nome di Matias Vina, uruguaiano di 24 anni del Palmeiras, che può giocare esterno e centrale.

Venditti: “È bello che il nostro canto torni a risuonare”

Sul fronte stadio, ieri la sindaca Raggi ha annunciato una querela nei confronti di Eurnova che, al contrario della Roma, non vuole abbandonare il progetto Tor di Valle. “Voglio che lo stadio della Roma – le sue parole a Centrosuonosportsi faccia. Lo chiedono città, tifosi e società ma in questo momento è fondamentale chiudere il progetto Tor di Valle al quale siamo vincolati. La Roma non vuole il progetto ed Eurnova non ha presentato alcuni documenti, bisogna girare pagina. Ho parlato con Friedkin ed è interessato a una nuova visione. Io e la giunta abbiamo approvato questa revoca, ma c’è un problema: Eurnova ha fatto una serie di pressioni, una serie di lettere, dicendo che in caso di revoca i consiglieri dovrebbero pagare di tasca loro i danni per la mancata realizzazione. I nostri avvocati hanno detto che non è così ed è pronta una querela”.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti