Matias Vecino, centrocampista dell’Inter, al termine della partita vinta 3-1 contro la Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

 

VECINO A MEDIASET

Segnale importante…
Sì. Ti da ancora più fiducia, abbiamo vinto contro una squadra forte in trasferta, quindi possiamo competere anche con altre squadre del campionato.

Il segreto di questa squadra? Manca un difensore centrale per vincere lo Scudetto?
Ti ringrazio per i complimenti. Si queste vittorie ti danno consapevolezza della forza. Siamo all’inizio, dobbiamo chiedere a noi stessi. Abbiamo giocatori forti, ma serve continuità. Se non lo facciamo ogni domenica diventa difficile.

VECINO A SKY SPORT

Hai trovato tutto facile in quest’Inter… 
Sì, prima di tutto c’è la fiducia dell’allenatore di mandarmi subito in campo per dimostrare il mio valore. In squadra ci sono giocatori importanti che ti rendono le cose più facili e io cerco di mettere tutto quello che ho a disposizione della squadra per fare risultato.

Che vantaggi hai da Candreva e Perisic?
Sono un’opzione di passaggio perché per un difensore la cosa più difficile è guardarsi le spalle. Loro fanno sempre male e noi da dietro dobbiamo sfruttare questa cosa.

Avete dei limiti?
Imporci limiti sarebbe un errore. Dobbiamo fare il massimo e dopo alla fine faremo i conti. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo proseguire così.

Come ti trovi in questo ruolo?
Devo migliorare nell’ultimo passaggio e nella costruzione da dietro uscendo palla al piede. Quello fa la differenza e fa fare gol ai compagni.

Uruguay sempre più tecnico…
Stanno venendo fuori giocatori più tecnici che fisici. Valverde del Real Madrid ma che gioca al Deportivo è fortissimo, sicuramente sarà un passo in avanti per il gioco della nazionale.

VECINO A INTER CHANNEL

Sei contento per il tuo gol e per questa grande vittoria?
Sì. Sono contento soprattutto per una vittoria importante contro una grande squadra. Ma siamo solo all’inizio.

Quale differenza c’è tra giocare con Gagliardini e farlo con Borja Valero?
E’ chiaro che hanno caratteristiche differenti, ma la differenza è stata che la Roma ha pressato meno nel secondo tempo e per noi è stato più facile

L’esultanza? 
Ho salutato Perisic che ha fatto una bella giocata, ha avuto un grande merito. Lottiamo tutti insieme.

Cos’era quel gesto dopo il gol?
Lo faccio sempre quando segno, cerco tra il pubblico quelli che mi seguono. Oggi all’Olimpico c’era un mio amico.

Cosa vi aveva suggerito Spalletti a livello tattico?
Vogliamo muovere la palla con velocità per creare maggiori difficoltà. Non volevamo dare spazio alla Roma, soprattutto sull’esterno.