LA REPUBBLICA (Marco Juric) – Squadra che vince (di solito) non si cambia. E la qualificazione in Champions League, a Trigoria sarebbe una vittoria per tutti. Anche per il direttore sportivo Frederic Massara. Perché da settimane la famosa radio mercato ha preso a gracchiare un nome. È quello di Cristiano Giuntoli. Se le strade dei giallorossi e di Massara a fine stagione dovessero dividersi, l’ex manager di Juventus e Napoli sarebbe in pole per raccoglierne l’eredità. Un’ipotesi che, giorno dopo giorno, è diventata sempre più forte. Pure se il momento della Roma suggerirebbe altro.
La squadra è quarta in classifica, in piena corsa per i suoi obiettivi stagionali. Il lavoro di Gian Piero Gasperini sta portando risultati e valorizzando la rosa, proprio come richiesto dai Friedkin. Ghilardi e Ziolkowski hanno raddoppiato la loro valutazione, Wesley l’ha addirittura triplicata. Il mercato di gennaio ha portato Malen per meno di 20 milioni di euro. Sul piano economico, poi, la prospettiva è quella di non rinnovare i pesanti contratti di Dybala, El Shaarawy e Celik. Pellegrini resta l’unica davvero in bilico. In altre parole, la programmazione sportiva sembra procedere nella stessa direzione dei risultati del campo.
Eppure la voce continua a circolare: “Dopo un anno, Giuntoli e Gasperini potrebbero finalmente lavorare insieme”. Il riferimento degli addetti ai lavori è al mancato arrivo dell’allenatore di Grugliasco sulla panchina della Juve la scorsa estate, prima dell’addio del dirigente. A fare il nome di Gasp era stato proprio Giuntoli. Ora la storia potrebbe cambiare. I ben informati raccontano di apparizioni fugaci del dirigente in alcuni ristoranti della capitale, proprio con Gasperini – cena con Totti inclusa – tornati negli ultimi mesi luoghi centrali della narrazione giallorossa. In attesa di novità, Massara si tappa le orecchie e continua a lavorare per la prossima stagione. È abituato così: quando era al Milan nemmeno lo scudetto gli salvò il posto.



