Ünder non ce la fa. Contro il Barça l’idea El Shaarawy

La Repubblica (F.Ferrazza) – Passano per Barcellona i sogni dei romanisti, sospesi tra la delusione per il pareggio di Bologna e la speranza di trovare in Champions quella sarebbe una storica soddisfazione, all’interno di una stagione divisa tra luci (europee) e ombre (italiane). La buona notizia è che sull’aereo che questa mattina porterà la squadra in Spagna, salirà anche Nainggolan. Di Francesco deciderà a ridosso della partita di domani sera se schierare il centrocampista, ma i segnali che ha ricevuto nell’allenamento di ieri sono positivi. Radja sta facendo di tutto per farcela, nonostante il risentimento al flessore della coscia destra, intenzionato a non perdersi la sfida più attesa. Convocato anche Pellegrini, che era tornato con un fastidio dalla nazionale, mentre la notizia negativa arriva in attacco: niente da fare per Ünder. Una tegola pesante l’assenza dell’attaccante turco – che intanto rivela di aver rifiutato la scorsa estate il City per la Roma – fermato da una piccola lesione al retto femorale della coscia sinistra.

Non si demoralizza Di Francesco, emozionato per essere riuscito ad arrivare ai quarti di finale, avendo la possibilità di vivere un palcoscenico per cuori forti come il Camp Nou. «La paura non aiuta – ammette il tecnico giallorosso su RomaTv – ma guardiamo a noi stessi e affrontiamo le squadre con lo spirito giusto. Non dobbiamo accontentarci, perché è una grande soddisfazione essere arrivati fino a qui, sono felice per la Roma e per i ragazzi. Abbiamo sicuramente perso qualcosa in campionato, potevamo fare di più, ma non guardiamoci dietro». Senza Under toccherà molto probabilmente ad El Shaarawy giocare domani sera, insieme a Dzeko e Perotti. «Non abbiamo nulla da perdere – ammette il Faraone al sito dell’Uefa – dobbiamo cercare di mostrare il nostro spirito, sfruttando tutte le possibilità che avremo. Cerchiamo di ottenere un buon risultato a Barcellona per poi giocarcela nel ritorno, quando l’ Olimpico sarà pieno dell’entusiasmo dei nostri tifosi».

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