Trentalange se ne va: AIA, nuove elezioni

Corriere dello Sport (E. Pinna) – Quasi in pieno recupero Alfredo Trentalange si è dimesso dalla presidenza dell’Associazione Italiana Arbitri. Appena 24 ore prima, aveva incassato una lettera di solidarietà da parte dei presidenti di sezione (non tutti d’accordo, in Campania ad esempio, l’affluenza alla firma è stata bassissima).

Lo scontro avrebbe lasciato sul campo diversi strascichi (e non è detto sia finita qui), da via Allegri il documento di richiesta di commissariamento era già pronto per essere inviato, evidentemente Trentalange, che la Procura federale aveva messo nel mirino per il caso D’Onofrio, ha trovato la forza per fare marcia indietro.

Non scontato: perché le dimissioni non erano arrivate il giorno in cui tutto questo caos è scoppiato (fra l’11 e il 12 novembre), perché era stato scelto un pool difensivo ovviamente da “combattimento” (il figlio del presidente della Repubblica, il Prof. Mattarella, l’avvocato di Lotito nella vendita della Salernitana, Presutti, e l’avvocato Gallinelli, amico del vice presidente dell’AIA, Baglioni), perché durante questo periodo in tanti avevano urlato di voler “uscire a testa alta”, perché ancora giovedì scorso, alla vigilia dell’interrogatorio davanti al procuratore Chiné, le intenzioni erano state messe nero su bianco: “Non mi dimetto”.

I poteri adesso verranno trasferiti nelle mani del vice presidente Duccio Baglioni, per molti il vero Richelieu dell’AIA, che avrà non poco da fare. Non solo riorganizzare le fi la, ma anche cambiare i regolamenti elettivi: ad esempio, dovrà essere creata la Commissione elettorale, fino a giovedì scorso coincideva con la Commissione di Disciplina Nazionale, ora passata alle competenze federali.

Le nuove elezioni dovranno essere indette “entro 90 giorni”, termine massimo. Sembra difficile possa ripresentarsi lo stesso Trentalange (il deferimento non sarebbe ancora arrivato), sicuramente ci sarà qualcuno che ne seguirà le orme. Ci sarebbe poi una corrente che porta alle due R, ovvero Rizzoli, ex designatore, oppure Rosetti, attuale boss degli arbitri Uefa (ha rinnovato da poco, nel caso c’è l’olandese Kuipers, pallino di Ceferin). Molti, però, all’interno dell’AIA, vedono in Orsato un possibile nuovo presidente.

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