Il Tornatora

Totti, il sorriso di un vecchio tifoso: «Fonseca ha portato energie positive»

di Redazione

Dal mondo del calcio a quello dei libri il salto è stato semplice per Francesco Totti anche grazie a Paolo Condò che proprio ieri mattina ha presentato il suo libro “La storia del calcio in 50 ritratti presso il centro congressi La Nuvola dove si svolgeva la fiera “Più libri più liberi”. Nonostante fosse la domenica dell’Immacolata sono state centinaia le persone che hanno risposto presente all’appuntamento per ascoltare l’ex attaccante della Roma intervistato anche da Walter Veltroni. Con il sorriso ha ripercorso le tappe più significative della carriera da calciatore, ma ha anche commentato il pareggio di San Siro contro l’Inter (0-0) in cui i giallorossi sono usciti a testa alta: «Sono contento del momento della squadra e che Fonseca abbia capito cosa significhi essere a Roma. Ha trasmesso positività ed energia a una squadra che inizialmente era in difficoltà e con delle lacune. Speriamo che sia un percorso positivo perché la Roma deve essere tra i top club in Europa ed è giusto che stia tra le prime quattro in Italia». Un commento entusiasta anche perché Fonseca è riuscito a tenere a bada l’Inter di Conte primo in classifica: «Sono due squadre che possono arrivare in fondo. Conte è un valore aggiunto ed è un allenatore che ti trasmette tanto. Ecco perché ho provato a chiamarlo per farlo venire alla Roma. Ad oggi lo sta dimostrando, anche se credo che la Juve saprà spingere l’acceleratore nel momento decisivo». Non è un mistero la stima di Francesco per Lorenzo Pellegrini: «Faceva il raccattapalle quando giocavo e mi guardava da lontano. Mi piace, ma preferisco non parlarne, poi per la prima volta domenica ha indossato la fascia da capitano… Senza nulla togliere a Florenzi, il capitano è lui». E, forse, chi ha indossato quella fascia pesantissima per 19 stagioni non meritava un fine carriera tra veleni e polemiche: «Nel mio ultimo anno da calciatore mi è dispiaciuto essere preso di mira non c’entrando nulla, ero il capro espiatorio di tutto». Lo riporta Il Messaggero.