Gazzetta dello Sport – Totti35: “Io e la Roma siamo più forti”

A pensarci bene, non c’è davvero nessun motivo per immalinconirsi. Se l’inglese sir Stanley Matthews vinse il Pallone d’Oro a 41 anni (1956) chiudendo poi la carriera a cinquanta e l’oscuro Kurt Meyer — regolarmente tesserato tra i dilettanti — si aggiudicò a 81 anni in Germania il premio per il più bel gol della stagione (stop di tacco e tiro al volo all’incrocio dei pali: 2002), il fatto che Francesco Totti oggi compia 35 anni sembra essere solo un semplice dato statistico.
Smentendo tutti i de profundis che hanno accompagnato le ultime stagioni, infatti, il capitano della Roma sta sgranando un tramonto d’infinita bellezza che hanno poco a che vedere con carezze un po’ ipocrite o polemiche dalle gambe corte. È stato bello, domenica, vederlo vicino alla panchina, circondato dallo staff tecnico e dai compagni abbracciati, dire ad alta voce: «Per la Roma hip hip hurrà!». Sembra la frase di un bambino che ha voglio di giocare ed in fondo è questo il segreto della sua longevità. Insomma, quando oggi a Trigoria compagni, allenatori (anche il mental coach Llorrente, ieri caduto dalla bicicletta fratturandosi anche un dito) e dirigenti lo faranno soffiare sulle candeline e brindare a champagne, noteranno nei suoi occhi sempre la stessa cosa: la voglia di esserci, che prescinde dal contratto in corso (fino al 2014) o dagli accordi dirigenziali che scatteranno più avanti (5 anni).
E la valanga di auguri che comincia già a sommergere Francesco sembra prendere atto di tutto questo. Le parole di Conti, Mazzone e Prandelli hanno come filo conduttore il riconoscimento della singolarità di un personaggio che è fortunato testimonial pubblicitario, campione di vendite in libreria, corteggiatissimo ospite per prodotti cinematografici o televisivi, ma prima di tutto uomo di sport a caccia di traguardi, a partire dalla scalata nella classifica dei cannonieri della storia della Serie A, che con 207 gol segnati lo vede alle spalle solo di Piola, Nordahl, Altafini e Meazza.
Nessuna sorpresa, perciò, che la vittoria di Parma sia in fondo solo carburante per il futuro. «È un risultato importante soprattutto dal punto di vista del morale — ha detto il capitano, prima di farsi ritrarre insieme a DiBenedetto sul charter che riportava la squadra a Roma —. Ne tireremo fuori sicuramente nuove certezze e la fiducia in noi stessi ne uscirà rafforzata, anche perché l’Atalanta è la squadra più in forma del campionato». Vero. Ma quel ragazzo di 35 anni ha desideri che non hanno limiti. Proprio come i suoi sogni.
Gazzetta dello Sport – Massimo Cecchini

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CLASSIFICA

# Squadra PG V P S GF Pts.
1 Milan 18 13 4 1 39 43
2 Inter Milan 18 12 4 2 45 40
3 SSC Napoli 17 11 1 5 40 34
4 Roma 18 10 4 4 37 34
5 Juventus 17 9 6 2 35 33
6 Atalanta 18 9 6 3 41 33
7 Lazio 18 9 4 5 30 31
8 Sassuolo 18 8 6 4 31 30
9 Hellas Verona 18 7 6 5 22 27
10 Sampdoria 18 7 2 9 28 23
11 Benevento 18 6 3 9 21 21
12 Bologna 18 5 5 8 24 20
13 Spezia 18 4 6 8 23 18
14 Fiorentina 18 4 6 8 18 18
15 Udinese 18 4 5 9 20 17
16 Genoa 18 3 6 9 18 15
17 Cagliari 18 3 5 10 23 14
18 Torino 18 2 7 9 26 13
19 Parma 18 2 7 9 14 13
20 Crotone 18 3 3 12 21 12