Il Tornatora

Totti non… segna inglese. City-Roma contro il tabù

di Redazione

Gervinho_Totti_Roma

ROMA – Tutto in sette giorni. O quasi. Dalle prossime due gare contro Manchester City e Juventus, si capirà il ruolo che reciterà la Roma in questo avvio di stagione. La curiosità è lecita: la squadra di Garcia sarà lepre o inseguitrice? La situazione è la medesima sia in Champions che in campionato, frutto del 5-1 contro il Cska Mosca e del filotto Fiorentina-Empoli-Cagliari- Parma-Verona che ha regalato al tecnico francese 15 punti in 5 gare (con 9 gol fatti ed uno subito). A mantenere il passo dei giallorossi, la solita Juventus che sarà affrontata domenica sera.

TABU’ INGLESE PER TOTTI –  Prima però c’è l’impegno contro il Manchester City, uscito sconfitto nella prima giornata europea con il Bayern Monaco. Non perdere in Inghilterra, permetterebbe a Totti e compagni di mantenere il vantaggio di tre punti in classifica sulla squadra di Pellegrini. Non poco, in ottica qualificazione. Garcia ne è consapevole: «Giocare a Manchester è bellissimo ma siamo outsider e sarà dura anche se la pressione però sarà tutta su di loro». Come al solito, toccherà a Totti guidare i suoi. A 38 anni, festeggiati sabato, il numero dieci è pronto a sfatare l’ennesimo tabù di una carriera eccezionale. Nei precedenti in Inghilterra, comprese le amichevoli da lui disputate, il capitano non ha mai segnato e non ha mai vinto con la maglia della Roma. Ci riuscì una volta con la nazionale azzurra, nell’amichevole Inghilterra-Italia del 27 marzo 2002 anche se, quando Montella segnò le due reti della vittoria, Totti era già uscito nell’intervallo. E anche alla Roma in terra inglese non va meglio: undici sconfitte, cinque pareggi e una sola vittoria, peraltro inutile (1-0 con il Liverpool nel 2001) il magro bilancio giallorosso.

 

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