Tor di Valle, il Campidoglio contro Eurnova

La Repubblica (M. de Ghantuz Cubbe) – Minaccia querela, chiama in causa il presidente dell’Aula Giulio Cesare, prova a rassicurare i suoi consiglieri: la delibera che revoca l’interesse pubblico sullo stadio a Tor di Valle slitta di settimana in settimana e la sindaca Virginia Raggi passa al contrattacco parlando ai microfoni di Centro Suono Sport: “Voglio che lo stadio si faccia, purtroppo Eurnova ha fatto pressioni sui consiglieri dicendo che dovrebbero pagare di tasca loro il mancato progetto dello stadio. Gli avvocati del Comune hanno detto che non è così ed è pronta una querela“.

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Eurnova dal 2014 è la proponente del progetto dello stadio e si è detta pronta a passare alle vie legali in caso di revoca. Dopo gli attacchi di Raggi, la società in una lettera cita una sentenza della Corte dei conti per ribadire che del danno provocato da un atto amministrativo devono rispondere “tutti i componenti del Consiglio che la votarono, ossia il sindaco ed i consiglieri comunali” e sottolinea che il diritto di ricorrere in Tribunale è sancito dalla Costituzione.

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Non è un caso che i consiglieri temano una causa che potrebbe costare al Campidoglio 100 milioni di euro. “Sarà il caso di incontrarci un momento per capire meglio? — domandano gli stellati nelle chat — Devo rivolgermi a un mio avvocato? Ho dato parere favorevole in 3 commissioni”. Se l’incertezza regna sovrana, la delibera intanto rimane bloccata da settimane. “È il presidente dell’Aula che la deve chiamare“, ha aggiunto Raggi. In realtà è la capigruppo a decidere e lo stellato che ne fa parte, Giuliano Pacetti, ancora non l’ha chiesta nel rispetto dei dubbi dei suoi colleghi.

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