
Corriere dello Sport (R.Maida) – Altro che effetto derby. I romanisti non cedono al disfattismo e guardano avanti: saranno tremila, forse di più, a entrare allo stadio Dall’Ara. In molti sono già arrivati ieri, godendosi lo splendido sole di Piazza Maggiore e affollando la nuova cucina trendy con vista Due Torri che offre a 8 euro un bicchiere (sì proprio così) di tortellini fatti in casa. Altri – la maggioranza – si muoveranno questa mattina con auto proprie, pullman e anche i treni, che ormai impiegano un paio d’ore per collegare le due città sulle linee dell’alta velocità.
ULTRA‘ – Parteciperanno naturalmente anche i rappresentanti dei gruppi organizzati, che martedì scorso contro la Lazio sono rientrati anche allo stadio Olimpico. Come è accaduto al termine della semifinale, quando la squadra è andata ad applaudire il proprio popolo e la Sud ha cantato e sbandierato fiera, non sono previste contestazioni nei confronti di società, allenatore e giocatori. L’idea è quella di spingere la Roma a tenere accesa una speranza di scudetto e comunque a staccare definitivamente il Napoli, che stasera giocherà proprio con la Lazio.
ESODO – E così si vedrà un’altra trasmigrazione in grande stile, come è capitato a Empoli, a Firenze, a Milano. Migliaia di tifosi giallorossi al seguito della squadra, con il vantaggio dell’orario pomeridiano che consentirà a tutti un rientro in tempi comodi in vista della ripresa della settimana di lavoro. Macinano chilometri, cantano in coro, con la Roma in fondo al cuore. A prescindere dai risultati e dalle delusioni, pure recenti. Risolta la questione delle barriere con il buon senso delle istituzioni, il tifo organizzato ha ripreso saldamente in pugno la gestione dell’entusiasmo e sta provando a guidare il resto del popolo romanista a recuperare i 19 mesi perduti. Anche se in verità, alle trasferte consentite dal Viminale, la Curva ha sempre partecipato.
FESTA – Già alla stazione Termini, dove la squadra è salita sulla Frecciarossa delle 17.30, una manciata di affezionati ha dato la carica ai giocatori. «Daje, non si molla niente eh!» gridava un ragazzo mentre una tifosa molto intraprendente, con capelli e occhiali scuri, si è fatta immortalare in una foto con il figlio piccolo in braccio mentre baciava sulla guancia Francesco Totti. La Roma è arrivata a Bologna, sui binari sotterranei riservati all’alta velocità, intorno alle 19.25, con il dg Baldissoni e il ds Massara in veste di capicordata. Ad accoglierla altri trecento persone in festa, che hanno accompagnato i giocatori fino al pullman sistemato in un ingresso secondario della stazione. Totti è stato fisicamente immobilizzato da richieste di foto e abbracci mentre saliva una scala mobile sotto lo sguardo divertito dei poliziotti. Pensieroso invece Nainggolan, impegnato al telefonino. Ma la scena più divertente ha coinvolto De Rossi che firmando un autografo a una ragazzina si è riempito la mano di inchiostro. «Speriamo porti bene» gli ha detto un altro tifoso. E lui: «Eh, speriamo…». Infine prima di raggiungere il bus che ha condotto la squadra nell’hotel scelto per il ritiro, fuori dal centro, Spalletti è stato fermato da due ragazzi che gli hanno chiesto a gran voce di rimanere alla Roma. Il destinatario dell’appello non ha fatto una piega, per evitare di mandare segnali in un senso o nell’altro, ma avrà sicuramente gradito.
