Il Tornatora

Stadio della Roma. E per l’acquisto spunta Starwood

di Redazione

Fra le carte delle intercettazioni c’era già un passaggio indicativo: Luca Parnasi stava trattando la cessione di tutto il “pacchetto completo” – terreni e progetto approvato – con la DeA Capital Real Estate, una delle più importanti società di fondi di gestione del risparmio. Ora, i nuovi vertici di Eurnova puntano a “sganciarsi” dall’affare Stadio un minuto dopo aver ottenuto il via libera finale da parte del Comune e la firma della Convenzione con il Campidoglio. In realtà, scrive Il Tempo, che Eurnova non sarebbe mai stata “l’unico” partner dei giallorossi nella costruzione dell’impianto era cosa nota sin dall’inizio. Eurnova non è una società di costruzione, soprattutto non di questo tipo di costruzione, ma una società di sviluppo immobiliare. Non è, quindi, in sé una novità il fatto che siano in corso trattative per il subentro di altri gruppi ad Eurnova al momento dell’avvio dei cantieri. Scriveva il Giudice per le Indagini preliminari nell’ordinanza di arresto di Luca Parnasi: “E’ emersa la volontà di Parnasi di vendere il terreno sul quale sorgerà lo Stadio nonché il progetto complessivo, comprensivo di autorizzazione”. “La convenzione urbanistica con il Comune di Roma sarà quindi sottoscritta dal soggetto che in quel momento risulterà proprietario”. Nei giorni scorsi era trapelata un’indiscrezione secondo cui il colosso dell’hôtelerie, Starwood, potesse subentrare a Eurnova. Il contatto, secondo indiscrezioni non ufficiali, sarebbe una sorta di gioco a più sponde: sarebbe il presidente giallorosso, James Pallotta, che starebbe cercando di coinvolgere Starwood – insieme alla quale nel 2014 venne rilevato il 31% del pacchetto azionario della Roma in mano a UniCredit – ad impegnarsi anche da questo punto di vista. Nel progetto, del resto, è stato inserito anche un hotel, cosa che a Starwood potrebbe far gola. Vi sarebbero però anche altre offerte sul tavolo, da parte di altri gruppi asiatici e australiani per entrare nell’affare.