Spalletti serve il rombo

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Leggo (F.Balzani) – Niente squilli di tromba. L’eliminazione ai preliminari di Champions col Porto brucia ancora sul volto di Spalletti che stasera alle 19 nella piccola Plzen si ritrova a giocare la fase a gironi di Europa League a 7 anni di distanza dalla sua ultima volta. «Ma proprio per come sono andate le cose dobbiamo far vedere che teniamo all’Euroleague. Chiaro che il paragone stride ma questa competizione ridiventa bellissima se riusciamo ad andare avanti», ha detto ieri Spalletti. Il tecnico ha annunciato alcune scelte: «Giocherà Fazio e a sinistra vorrei riportare Jesus se il tendine smette di fargli male. Vermaelen? Non è pronto per giocare dall’inizio». In porta ci sarà Alisson. E alla domanda di un cronista locale che chiedeva la presenza di Totti Spalletti ha risposto così: «Da voi è il giocatore più famoso? Lo è anche da noi ma non posso promettere niente, sarà la partita a dire quello che succederà. Ho diversi calciatori forti, non soltanto lui. Francesco è un genio del calcio ed è sempre un piacere vederlo, ma c’è il fatto dell’età che ha. Un fattore che dispiace e che non è facile da gestire». I 48’ con la Samp sembrano dire il contrario.

Contro il Viktoria (eliminato al play off dal Ludogorets) troverà spazio invece Iturbe che in giallorosso non gioca una gara dal 1’ dal 9 dicembre contro il Bate. Ciò che preoccupa maggiormente però è la difesa che in 32 partite ha beccato 31 gol: «Dobbiamo migliorare. Siamo stati costretti a cambiare spesso giocatori, alcuni sono arrivati all’ultimo. È uno dei reparti su cui stiamo lavorando forte, vogliamo metterlo a posto». Per questo Spalletti dovrebbe tornare al rombo: «Nel 2° tempo con la Samp abbiamo rivisto la vera Roma. Il rombo è un modulo che sappiamo fare, che dobbiamo fare e che ci può far ritrovare quello che è il nostro calcio». A centrocampo potrebbe riposare Nainggolan al quale Lucio ha risposto così: «Si lamenta per il poco tifo all’Olimpico? A Roma è tutto più intenso, è tutto doppio. Bisogna essere pronti a raddoppiare le proprie qualità. Siamo noi che dobbiamo tirare dentro il pubblico attraverso un comportamento forte, come abbiamo fatto nel secondo tempo. Radja è forte, ma se Totti riesce ad accendere qualcosa nell’animo della gente, è chiaro che la ricerca mia è quella di trovare altri giocatori capaci di farlo». Infine il grido di Fazio: «Vinciamo l’Europa League così potremo tornare in Champions». Lui c’è già riuscito 3 volte.

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