Spadafora: “Pensavo che il calcio non potesse ripartire, ora speriamo di concludere la Serie A”

Il Ministro dello Sport: "La ripresa del pallone un segnale importante per l'intero Paese"

di Redazione

Dopo l’incontro di ieri con i vertici della FIGC, il Governo ha dato l’ok alla ripresa del campionato di calcio, che ripartirà il 20 giugno. Una decisione difficile, arrivata dopo più di due mesi dallo stop dovuto al Covid-19. Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato di questa scelta, spiegando come ora speri che la Serie A possa essere portata a termine. Di seguito, le sue dichiarazioni ai microfoni del TG5:

Che segnale è la ripartenza del calcio?

Un segnale importante per il paese e lo sport, insieme al calcio, diventa protagonista soprattutto ora che è possibile farlo in sicurezza.

Ha pensato che il calcio potesse non ripartire?

Purtroppo sì, nei momenti più difficili quando c’erano i picchi alti nella curva dei contagi . Speriamo ora che il campionato si possa finire.

Sui presidenti di A.

Quello del calcio è un mondo composto da presidenti diversi tra loro e con approcci diversi. Tutti interessati al loro mondo e agli interessi legittimi legati al loro calcio.

Come risponde a chi le dice che non voleva far ripartire il calcio?

Guardi io mi sono molto arrabbiato con questo mondo quando un mese fa mi chiedevano di ripartire con le terapie intensive piene e le bare trasportate dai camion militari. Oggi che il paese riparte mi sembra giusto che riparta anche il calcio.