La Gazzetta dello Sport (M.Calabresi) – Eppur (qualcosa) si muove. Burocrazia, politica, economia, logistica, ma anche tante buone intenzioni di portare gli stadi italiani a competere con quelli degli altri paesi. Ecco nel dettaglio la situazione degli impianti delle altre 19 di Serie A:

ATALANTA – Il Comune ha presentato il bando per la vendita dello stadio: durerà due mesi. Percassi principale indiziato per l’acquisto: proseguiranno i lavori di ammodernamento iniziati nel 2015.

BOLOGNA – I lavori al Dall’Ara dovrebbero partire nel 2019. Curve abbattute e ricostruite vicino al campo, eliminando la pista d’atletica: stadio interamente coperto, nella zona della torre di Maratona la tettoia sarà trasparente.

CAGLIARI – Dopo l’ok della Regione, il club ha presentato al Suap (Sportello unico attività produttive del Comune) il progetto dello stadio temporaneo: tra un mese potranno iniziare i lavori.

CHIEVO – Presentati in accordo con l’Hellas i progetti che riguardano la riqualificazione del settore Est con Skybox e Lounge hospitality e delle aree di curva Nord e spogliatoi.

CROTONE – Lo Scida ha ottenuto anche l’omologazione per l’ampliamento della curva Sud: capienza ora oltre i 16 mila posti. Ma manca la copertura alla tribuna centrale: è sorto un contenzioso tra il club e la società che doveva consegnare l’opera.

EMPOLI – Il club, nel 2015, ha preparato un rendering per il rifacimento del Castellani. La presentazione del progetto sarebbe imminente: poi inizierà l’iter amministrativo. L’Empoli rifarà la tribuna centrale e le curve.

GENOA/SAMPDORIA – Da luglio 2016, i club hanno preso in gestione lo stadio fino al 2022. Una settimana fa, presentati al Comune i progetti per i lavori.

INTER – La volontà sarebbe restare a San Siro, con l’intenzione di ristrutturare. Nel caso che la situazione al Meazza rimanesse bloccata com’è oggi, anche per le incertezze societarie del Milan, l’Inter ha pronti dei piani alternativi tant’è che si è già mossa per individuare le aree dove edificare.

JUVENTUS – Nell’estate 2017 verrà inaugurato il J Village, adiacente allo Stadium: nuovi campi di allenamento, hotel, sede sociale e scuola internazionale.

LAZIO – Alla luce dell’accordo Comune­-Roma, ha ripreso piede il progetto di Lotito. Che punta sui terreni di proprietà sulla via Tiberina, che presentano però criticità. Da non escludere ipotesi alternative (Tor Vergata), tramontata l’opzione Flaminio.

MILAN – Progetto naufragato nonostante l’assegnazione dell’area al Portello (ieri conciliazione tra club e Fondazione ente autonomo Fiera). Lo stadio per Sino­Europe non è una priorità, al netto del desiderio di avere San Siro tutto per sé.

NAPOLI – Una parte dei lavori (mutuo di 25 milioni acceso dal Comune con il Credito Sportivo) è già stata ultimata. Non sussistono nuovi progetti: quello presentato dal club è stato bocciato.

PALERMO – Baccaglini ha riaperto il dialogo con il Comune: dopo l’incontro con il sindaco Orlando, il neopresidente ha affermato che entro giugno verrà presentato il nuovo progetto.

PESCARA – Presentato da oltre un anno il progetto di riqualificazione dell’Adriatico. Non c’è il via libera della Soprintendenza ai Beni Culturali: la tribuna dello stadio è sotto la tutela ministeriale.

ROMA Il progetto Tor di Valle sarà modificato dopo l’accordo tra la giunta Raggi e proponenti, con un ­50% delle cubature. Le modifiche richiederanno una nuova delibera di pubblica utilità e, secondo la Regione, l’inizio di una nuova Conferenza di servizi. Il 5 aprile la decisione.

SASSUOLO – L’acquisizione dello stadio da parte della Mapei ne ha fatto una sorta di impianto­modello. Ha già la licenza Uefa, non sono previste ulteriori migliorie.

TORINO – Il club paga l’affitto al Comune: non è previsto il progetto di un nuovo stadio.

UDINESE – Il nuovo Friuli deve essere completato nella copertura esterna della tribuna centrale.