Era scontato, ma ora che è ufficiale (in realtà lo deve ancora diventare ma è già stato fatto tutto martedì) anche l’ultimo dei detrattori starà un po’ più tranquillo… o forse un po’ più agitato. Sabatini ha rinnovato il suo contratto con la Roma: un altro anno. È stato coerente, si è assunto come sempre le sue responsabilità su qualche errore commesso di recente (tipo non aver preso un difensore a gennaio) ed è già partito per portare a termine il mercato della prossima stagione: una cosa in grande, di quelli da far finalmente tornare a sorridere la De Rossi e la Roma.

Ma il rinnovo del ds è solo il primo passo, scontato, di una più complessa strategia che prevede al prossimo passaggio il prolungamento del tecnico asturiano. Una «blindatura» (perché l’attuale accordo dura fino al 2013) che servirà più per dare un segnale a tutti. Luis Enrique da qui non si muove e ci sarà ancora la sua «scucchia» spigolosa a dare un volto a questa Roma. Un solo rischio, legittimo, che possa essere lui stesso a dire «basta» a fine stagione: ma dovrebbe davvero succedere il finimondo in queste ultime dodici gare rimaste da giocare. Su di lui la nuova dirigenza giallorossa, Baldini in testa, non ha dubbi: è l’uomo giusto per indicare la nuova strada alla Roma.

Ma mentre a Trigoria si lavora alacremente per il futuro, e qualche vecchia «stalliera» prova ad aggrapparsi ad ogni dove per non esser messa alla porta, altrettanto vetuste ombre risuscitano dal passato pronte a ordire nuovi pantagruelici, complottoni: perché ora che è «pulita» la Roma è tornata a far gola… a molti, forse troppi. Così, i soliti «soloni», vedovi eccellenti, son pronti ad allearsi proprio con chi in passato avevano disconosciuto. Ma si sa, al peggio non c’è mai fine… soprattutto a Roma!
Il Tempo – Tiziano Carmellini