Rosella Sensi: “I bilanci sono pubblici… Non parlate più della mia famiglia in relazione alla gestione del club. Pallotta è anche il mio presidente, lo invito a farci sognare”

di Redazione

Rosella Sensi presentazione libro Giorgio Rossi PR

L’ex presidente della Roma Rosella Sensi è tornata, tramite i microfoni di Centro Suono Sport, sullo sfogo di ieri notte dopo il comunicato della Roma sulle sanzioni della Uefa per le violazioni del Fair Play Finanziario. Queste le sue parole: “Da tifosa romanista, prima di tutto – perché lo sono e lo sarò  sempre per DNA – essere tirata in causa in maniera impropria mi dispiace moltissimo.Non voglio entrare nel merito di come si siano creati questi debiti  perché non lo so. I nostri bilanci sono pubblici. Sono amareggiata e stanca. Per favore non parlate più della famiglia Sensi in relazione alla gestione. Noi facciamo parte della Storia. Quindi basta. Io non conosco i rapporti attuali tra Unicredit e la Società oggi, nel 2010-2011 c’è stata una gestione condivisa con Unicredit per valorizzare la Società prima della vendita. Nel 2010 tutti hanno cantato vittoria perché la famiglia Sensi si era tolta dalla Roma. Io sono figlia di Franco, nipote di Silvio Sensi che ha fondato la Roma: non posso sentire ancora qualche giornalista che parla di cose improprie. I tifosi che ascoltano non possono che credere a questi comunicati, ma devono invece sapere le cose come stanno. Un invito: non parlate più dei Sensi se non della Storia. Si parli del futuro della Roma e di Pallotta, che oggi è anche il mio Presidente. E invito il Presidente Pallotta a farci sognare. Io ho ricevuto tanti insulti e anche papà ha ricevuto tanto di tutto, adesso invito la Roma a dimenticare questi paragoni e farci sognare. Basta. Franco Sensi ricordiamolo per lo scudetto 2000-2001, ricordiamo quello che ha fatto in 18 anni. L’unica cosa di cui sono felice è che papà non abbia ascoltato queste cose. Mi farebbe piacere intervenire la prossimo volta per dire “abbiamo vinto qualcosa”.