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Romagnoli: “I 25 milioni del mio cartellino sono un bel sasso da portarsi dietro. A Roma non mi sentivo parte del progetto”

di Redazione

romagnoli

Alessio Romagnoli, difensore del Milan, ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Ecco le dichiarazioni del centrale romano al canale tematico rossonero:

Il momento del Milan?
“Dobbiamo vincere più partite possibili, vincendo con la Juventus per continuare la striscia positiva e proseguire nel futuro”.

Sei costati 25 milioni…
“Arrivare al Milan a 20 anni con questa cifra addosso so che è un bel sasso da portarsi dietro, però mi sto ambientando bene e sto riuscendo a dare il massimo”.

Ti sei ambientato coi compagni?
“Mi sto trovando molto bene tutti, in particolare con i romani Bertolacci e Cerci. Mi sono sentito subito parte del gruppo essendo partito titolare già in Coppa Italia con ”

Vieni paragonato a Nesta…
“E’ un motivo d’orgoglio e un piacere enorme. E’ difficile arrivare a fare quanto ha fatto lui in carriera”.

Chi era il tuo idolo da piccolo?
“Prima ero centrocampista quindi Zidane, poi da quando sono arrivato alla Roma, Nesta”.

Che obiettivi avete?
“Dobbiamo puntare ad arrivare in Champions, è un obiettivo alla portata. Non sarà semplice, ma quello è il nostro obiettivo. Vedremo a gennaio dove saremo e poi a maggio”.

Quale squadra ti ha impressionato maggiormente in Serie A?
“Fiorentina e Napoli, giocano un grandissimo calcio, si completano con tutti gli uomini che hanno a disposizione. Sono le due squadre che mi hanno impressionato più di tutti”.

Tra un po’ c’è la sfida con la Roma…
“A Roma non mi sentivo parte del progetto, partivo già in panchina. Poi quando ti chiama una squadra come il Milan non puoi dire di no”.

I tifosi rossoneri devono essere ottimisti?
“Devono essere ottimisti, perché siamo forti e daremo il massimo”.

Pensi di andare agli Europei con l’Italia di Conte?
“Io sono Under 21, la Nazionale è il sogno di ogni calciatore. Io penso all’Under 21 ora. Quest’anno è un anno importante perché c’è l’Europeo, ma non ho mai esordito in quella maggiore, quindi molto difficile che venga chiamato, però una piccola speranza c’è”.

L’ambiente di Milanello?
“Si percepisce il valore della società e la storia di una squadra che ha vinto tutto. Quando arrivi in una squadra come il Milan devi tenerti stretto il posto”.