Roma, Strootman: «Deve essere il nostro anno. Dobbiamo puntare allo scudetto»

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Ilmessaggero.it – «Deve essere l’anno della Roma, dobbiamo puntare allo scudetto». Primo giorno di raduno e prime dichiarazioni d’intenti in casa giallorossa. Kevin Strootman e Diego Perotti si affacciano alla nuova stagione con rinnovate ambizioni. Il centrocampista, dopo aver chiuso il conto con la sfortuna, si appresta ad essere uno dei leader e punto di riferimento della squadra di Spalletti. «L’anno scorso ho giocato 4 partite, ma adesso voglio tornare al 100%, mi sento bene, il ginocchio sta bene e non vedo l’ora di giocare» le parole dell’olandese a margine dei test medici effettuati a Villa Stuart col resto dei compagni (assenti i soli nazionali reduci da Euro2016, Salah e Palmieri che li effettueranno prima del ritiro di Pinzolo, e i giocatori in procinto di essere ceduti come Ljajic, Iago Falque e Sanabria). «Dobbiamo essere al 100% tra 5-6 settimane per i playoff di Champions League – ricorda -. Se sarà il mio anno? Non mi interessa questo, dev’essere l’anno della Roma, non il mio. Io voglio aiutare la squadra e se sarò al 100% lo potrò fare bene». E il vero Strootman servirà eccome vista la partenza di Pjanic.

La cessione del bosniaco alla Juventus d’altronde è stata un brutto colpo, non solo per la tifoseria. «Con la sua partenza abbiamo perso tantissimo, Miralem è un giocatore con tanta qualità che conosceva la squadra, faceva gol e assist, mi è dispiaciuto tantissimo vederlo andar via» confessa Perotti, riconoscendo le qualità dei campioni d’Italia: «Sappiamo che la Juventus è forte, ma una squadra come la Roma deve puntare allo scudetto e a fare bene in Champions. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto negli ultimi 4-5 mesi della passata stagione, facendo così possiamo arrivare in alto. Se cominciamo bene e restiamo tutti uniti ce la possiamo fare. Siamo carichi, questo anno andrà bene». Molto dipenderà dalle mosse di mercato (Sabatini sta cercando un centrale di difesa per accontentare Spalletti), da come si inseriranno i nuovi acquisti (finora sono arrivati Alisson, Seck, Gerson e Mario Rui), e dall’apporto di giocatori in cerca di rivincite personali, come Dzeko e Iturbe. Quest’ultimo, dopo il flop in Premier col Bournemouth, insegue il riscatto nella Capitale: «A volte è bello andare lontano e tornare con la testa giusta, mi è servito tantissimo. L’esperienza in Inghilterra è stata bella e ora sono qui per restare a e per conoscere i miei nuovi compagni. Ho approfittato delle vacanze per tornare ed essere carico». Spalletti confida anche nei suoi gol per ridurre il gap dalla Juve. «Ho tantissima voglia di conoscerlo – sottolinea il paraguaiano -. Quando ero fuori ho seguito tantissimo il suo lavoro e quello della squadra. Ha dimostrato di essere un grande allenatore: ha preso una Roma che in quel momento non giocava bene e ha dimostrato tutto il suo valore». Chi non avrà bisogno di dimostrare nulla sarà Francesco Totti, al suo ultimo anno da calciatore. Il capitano sogna di chiudere la carriera in bellezza con un altro scudetto. E da domani, col primo allenamento diretto da Spalletti a Trigoria, comincerà a lavorare per cercare di realizzarlo.

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