Roma solida ma l’attacco non sfonda

Il Messaggero (A.Angeloni)Mourinho, contro il Siviglia, nella sesta amichevole estiva, sceglie inizialmente una Roma B e Mkhitaryan guida il gruppo di alcuni ragazzi che guardano al futuro con occhi gonfi di speranza, e di altri che qualche campionato sulle spalle ce l’hanno già e sperano in un posto al sole in giallorosso, come El Shaarawy. I big riposano, entreranno nella ripresa, ma senza cambiare il risultato. Zero a zero era e zero a zero è rimasto. Si fa fiato, si affina qualche meccanismo e si prova qualche giovanotto, il resto si vedrà a breve, con qualche pezzo più grosso da aggregare.

Intanto Mou sperimenta. Ripropone Fuzato, ci sono Bove e Darboe, i “vecchi” Kumbulla e Ibanez, più Perez, che in precampionato si sta mettendo in evidenza e ieri ha confermato questa sua vena, sfiorando anche il gol su punizione. C’è Calafiori che deve fare gli straordinari, aspettando Vina. Il ragazzo c’è, deve trovare stabilità fisica e coraggio. Al tentativo di Ocampos (sua la migliore occasione del Siviglia) risponde Micki, che costringe il portiere Dimitrovic a una sveglia improvvisa, poi si ripete con Perez e Kumbulla. E’ una Roma meno di carattere, con interpreti più freschi e meno tosti, ma lo spirito mourinhiano è lo stesso. La sensazione è che il tecnico stia addestrando molto la difesa, ma si percepisce la mancanza di un leader a centrocampo, pur essendoci giocatori di buon livello.

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