Il Tornatora

Perinetti: “La Roma non è come l’Inter, i giallorossi stanno crescendo”

di Redazione

Giorgio Perinetti, ex dirigente della Roma ed ora direttore sportivo del Siena parla della sfida di questa sera all’Olimpico contro la squadra di Luis Enrique.

Perinetti, quali sensazioni nell’affrontare la Roma, all’Olimpico?
“Tornare nello stadio della squadra per la quale ho lavorato da giovane per anni non è una cosa che mi lascia indifferente. Sarà una sfida intrigante, ci cimenteremo con un nuovo tipo di gioco e quindi sarà una partita importante e un’esperienza per i nostri giocatori, alcuni dei quali giovani”.

Inter e Roma non vivono un bel momento. Il Novara ha battuto i nerazzurri, adesso ci provate voi con la squadra di Luis Enrique.
“Affrontare l’Inter è diverso da affrontare la Roma. I nerazzurri sono in confusione generale, mentre i giallorossi crescono partita dopo partita. Le nostre difficoltà sono superiori”.

Cosa teme in particolare?
“Temo la Roma. Il Cagliari ha fatto due tiri e due gol, mentre i giallorossi sono stati sfortunati e poi anche la cabala: stasera proveranno a segnare tanto. Noi dovremo essere bravi a ripartire, il nostro vantaggio potrebbe essere l’ampiezza del campo”.

Totti-Luis Enrique: da che parte sta?
“Totti è un campione. L’immagine di Roma sportiva. C’è stato qualche errore di comunicazione, probabilmente qualche colloquio in più avrebbe fatto bene. Totti può giocare in qualsiasi sistema di gioco, che si adatta a qualsiasi tipo di schema. Farà la fortuna di Luis Enrique. E adesso sembra che il caso si sia risolto”.

Ce li avevano presentati come i nuovi fenomeni e invece uno è infortunato e l’altro va spesso in tribuna. Che ne pensa di Alvarez e Lamela?
“Sono calciatori giovani. Oggi con la globalizzazione siamo abituati a veder inserire tanti giocatori, però trovarsi in un campionato e continente diverso per un giovane non è facile”.

All’Inter via Gasperini, dentro Ranieri.
“Gasperini da integralista ha portato avanti le sue idee. Ma ha trovato un ambiente molto difficile. Ranieri darà equilibrio e riporterà serenità e quindi l’Inter, che ha giocatori di assoluto valore ed esperienza, può recuperare”.

Dopo Coulibaly il Siena potrebbe perdere anche Alessio Butini, sempre per ‘colpa’ del Tottenham. Come si fa limitare questi “scippi”?
“Non c’è riuscito nessuno… i procuratori lucrano sulle spalle di questi ragazzi e li portano via. Questo è un grande problema. E del resto i calciatori non si possono far diventare professionisti a 14-15 anni, perché altrimenti andremmo a creare delle illusioni e alzeremmo i costi. Il sistema non riesce a proteggere le società da questi scippi e dà vantaggi ai procuratori che lucrano sulle spalle di questi ragazzi. Poi magari tornano…”.

Qualche anno fa andò in cerca di fortuna all’estero, dal Bologna al Chelsea, anche Fabio Borini. Adesso è proprio alla Roma.
“Il ragazzo è migliorato inaspettatamente. Ha qualità, ma non le aveva mai espresse. Le partite e l’allenamento al Chelsea lo hanno fatto maturare e ora è diventato uno dei ragazzi più interessanti del campionato”.