Giovani, ma con un mercato già da grandi: il tesoretto della Roma oggi viene dalla Primavera di Alberto De Rossi. Dai debuttanti Piscitella e Caprari al rodato Bertolacci, i prodotti della Cantera giallorossa, coltivata in questi anni dal papà di Daniele, vengono inseriti da Sabatini in tutte le operazioni di mercato ovviamente in prestito o comproprietà. Sono tanti i club (soprattutto quelli di media-bassa classifica) che in un periodo di crisi economica intendono fare affidamento su giovani promesse affamate e a costo zero. Il caso più emblematico riguarda proprio Giammario Piscitella, corteggiato da mezza serie B e inserito sia nella trattativa col Siena per arrivare a Destro (sabato incontro decisivo a Trigoria tra dirigenti di Roma, Siena e Genoa) sia in quella col Torino per tentare di prendere OgbonnaZeman mi ha detto che lo vuole a tutti i costi», ha detto ieri Di Francesco). E poco importa se Piscitella ha collezionato appena 36 minuti in A.

Hanno maggiore esperienza invece Viviani e Caprari. Il primo, 9 presenze in A lo scorso anno, è stato portato in prima squadra da Luis Enrique ma ha sofferto un po’ l’emozione del grande salto, il secondo deve essere riscattato dal Pescara dove ha messo in mostra le sue doti proprio agli ordini di Zeman. Entrambi sono graditi sia al Genoa sia al Siena. Piacciono al Cagliari invece Stoian (riscattato dal Bari) e Bertolacci che potrebbero rientrare nell’affare-Nainggolan o in quello per Astori. Ma una parte del tesoro della piccola Trigoria sarà valorizzato già quest’anno da Zeman in prima squadra. Saranno almeno 6 i Primavera a disposizione del boemo in ritiro. Scontate le presenze di Florenzi e Tallo, riscattati da Crotone e Chievo, oltre a quella di Nego (‘91) si deciderà se portare a Riscone anche Nico Lopez, Valerio Verre e Luca Antei. Resteranno ancora un anno con Alberto De Rossi invece Ciciretti e i fratelli Ricci (corteggiati in Premier).

Leggo – Francesco Balzani