Pagine Romaniste

Che fine hanno fatto? Roma Primavera 2016/17

di Redazione

Pagine Romaniste (S.Valdarchi) – Torna l’appuntamento con la rubrica di Pagine Romaniste: “Che fine hanno fatto?”. Prosegue il nostro viaggio nel tempo durante il quale analizziamo le annate della Roma Primavera, andando a scoprire il presente dei calciatori che hanno indossato la maglia giallorossa nelle giovanili. Analizziamo oggi il destino ed i percorsi dei giocatori che erano a disposizione di mister Alberto De Rossi nella stagione 2016/17. Dall’elenco sono stati tolti i seguenti calciatori, dei quali abbiamo già scritto negli scorsi episodi: Stefano Greco, Andrea Romagnoli, Stefano Ciavattini, Maoudo Diallo, Lirim Kastrati, Andrea Ciofi, Riccardo Cargnelutti, Luca Pellegrini, Lorenzo Valeau, Abdullahi Nura, Andrea Marcucci, Alessandro Petruccelli, Dario Vittorio Meadows, Keba Coly, Riccardo Cappa, Mirko Antonucci.

Lorenzo Crisanto

Apriamo questo capitolo con l’estremo difensore nato a Prato. Una volta terminata la sua esperienza in Primavera, nel 2017, Crisanto comincia a girare diversi club in prestito, fino ad arrivare a titolo definitivo la scorsa estate all’Alessandria. Nelle stagioni precedenti ha vestito le maglie di: Robur Siena, Pistoiese e Monopoli, tutte squadre di Serie C. L’ex Roma però non ha mai trovato moltissimo spazio, recitando sempre il ruolo di secondo portiere, accumulando così poche presenze e non venendo mai riscattato. Anche quest’anno nell’Alessandria non viene considerato il titolare per la porta ed ha giocato soltanto in due occasioni, nella Coppa Italia Serie C.

Riccardo Marchizza

Destino simile anche per Riccardo Marchizza. Il difensore centrale classe ’98 viene ceduto al Sassuolo nell’estate del 2017, ma non ha ancora mai vestito la maglia neroverde in partite ufficiale. Da quel momento in poi, infatti, il Sassuolo lo ha sempre girato in prestito nelle tre stagioni successive. Tre annate in Serie B, con le maglie di Avellino, Crotone e Spezia. 45 presenze totali, non poche, tra serie cadetta e Coppa Italia. Nella stagione in corso Marchizza è un titolare fisso della squadra bianconera. Il suo cartellino è ancora di proprietà del Sassuolo ed alla Roma spetta il 50% di un’eventuale futura cessione a titolo definitivo.

Lorenzo Grossi

Come gli altri due, viene ceduto nell’estate successiva al campionato 2016/17, destinazione Pro Vercelli. Nel primo anno in Piemonte, si divide tra prima squadra e Primavera, senza però riuscire ad esordire in Serie B. Il debutto tra i professionisti arriva nella stagione successiva, quando viene girato in prestito al Gozzano, club di Serie C. Una volta tornato al Pro Vercelli, che nel frattempo è retrocesso in Serie C, viene aggregato definitivamente alla prima squadra e colleziona 14 presenze.

Matias Nani

Preso a gennaio 2017 quando era svincolato, il centrale argentino è ancora di proprietà della Roma. Dopo i primi sei mesi in giallorosso però, la società lo ha sempre mandato in prestito in patria, dove gioca con regolarità da tre anni, in tre squadre diverse. Dopo le esperienze con il Temperley ed il Belgrano, ora si trova al Central Cordoba, club della città in cui è nato. Due opzioni per lui a giugno: riscatto da parte del Central o rientro a Trigoria per poi definire il suo futuro.

Silvio Anocic

Arrivato nel 2014 su iniziativa di Walter Sabatini, gioca per tre stagioni nella Roma Primavera, confermando il buon potenziale. Terzino sinistro, buona tecnica e rapidità ed una certa familiarità con il gol. Nell’ultima stagione in giallorosso, infatti, sono 5 i gol realizzati nel Primavera 1. Resta poi in orbita prima squadra, senza riuscire però a debuttare. Lo scorso agosto viene ceduto in prestito al Cibalia, club croato. In patria trova spazio e raccoglie 14 presenze tra campionato e coppa. Curiosità: durante lo scorso mercato di gennaio, si era parlato di un possibile ritorno anticipato per Anocic, per andare incontro ad alcune carenze nella rosa a disposizione di Paulo Fonseca. Alla fine però, la permanenza di Spinazzola ha dato al tecnico portoghese le garanzie necessarie ed il croato è potuto rimanere in patria.

Eros De Santis

Giocatore polivalente, in grado di ricoprire tutti i ruoli di una difesa a quattro, la sua carriera ha fin qui forse deluso quelle che erano le aspettative di molti su di lui. Una volta terminata l’esperienza nelle giovanili giallorosse, passa in prestito alla Virtus Entella, dove gioca con continuità nel 2017/18, arrivando a maggio con un bottino di 12 presenze in Serie B. Tornato a Trigoria, viene ceduto, questa volta a titolo definitivo, alla Robur Siena. Nei primi mesi in Toscana gioca, ma a gennaio la società decide di darlo in prestito al Monza, dove invece per lui lo spazio è poco. Il copione si ripete anche in questa stagione: inizia a Siena, dove scende in campo una sola volta, e nella sessione di mercato invernale viene venduto alla Viterbese, sempre in Serie C.

Niccolò Tofanari

A metà della stagione 2016/17 va al Torino, dove termina l’annata in prestito, giocando nella Primavera granata. L’estate successiva, la Roma lo vende ancora a titolo temporaneo, questa volta all’U.S. Città di Pontedera, dove viene impiegato con regolarità in Serie C. Nel 2018 viene ceduto al Gubbio. In Umbria gioca 30 partite in Serie C ed a fine stagione l’Ascoli piomba su di lui. Considerato ancora acerbo per la Serie B, la società marchigiana lo gira, ancora una volta in prestito all’Alma Juventus Fano, sempre in Serie C, la sua squadra attuale. A giugno tornerà a disposizione dell’Ascoli, resta da capire se verrà valutato pronto per il definitivo salto nel campionato cadetto.

Alessandro Bordin

Passiamo al centrocampo con Alessandro Bordin, classe ’98 nato a Latina e cresciuto nelle giovanili della Roma. Tra il 2017 ed il 2019 gioca alla Ternana ed al Perugia, in entrambe le occasioni in prestito dalla squadra capitolina. Nelle due stagioni raccoglie complessivamente 10 presenze, equamente divise, in Serie B. Nell’estate del 2019 arriva la separazione definitiva dalla Roma. Il centrocampista viene venduto infatti allo Spezia, che a sua volta lo gira, a titolo temporaneo, alla Pistoiese. Tra le fila della squadra arancione diventa un titolare, giocando 19 gare in Serie C. A giugno tornerà allo Spezia.

Emanuele Spinozzi

Percorso diverso, ma stesso traguardo per Emanuele Spinozzi. L’attuale centrocampista della Pistoiese era di proprietà della Roma fino allo scorso luglio, dopo aver cambiato tre squadre in due anni. La Roma infatti lo ha ceduto in prestito al Pontedera prima, al Piacenza ed al Teramo poi (prestiti durati entrambi sei mesi). Una lunga gavetta in Serie C che lo ha portato a totalizzare 68 partite giocate, a cui aggiungerne 6 di Coppa Italia Serie C.

Joseph Bouasse

Arrivato a Roma nel 2016, la sua avventura a Trigoria è durata soltanto per 6 mesi. Nel gennaio del 2017 infatti è stato ceduto in prestito al Vicenza. In biancorosso però ha giocato soltanto per 14 minuti, tornando alla Romanell’estate successiva. Poco dopo ha risolto il suo contratto con la Roma e per diversi anni è rimasto svincolato. A febbraio 2020 ha firmato con l’Universitatea Cluj, club che milita nella Serie B in Romania. Complice però lo stop del calcio dato dovuto dal Coronavirus, non ha ancora esordito. La sua ultima partita ufficiale risale dunque a quello spezzone di Avellino-Vicenza 1-3, del 25 febbraio 2017.

Davide Frattesi

Dopo un passato nelle giovanili della Lazio, Davide Frattesi si è affermato con facilità nella Primavera romanista. A sfiorato più volte l’esordio con la maglia giallorossa nel 2016/17, venendo convocato diverse volte in prima squadra, anche nella spedizione in Romania contro l’Astra Giurgiu, per una gara di Europa League. Passato poi al Sassuolo, ha continuato la trafila delle giovanili nella stagione successiva, riuscendo però anche a giocare in una gara di Coppa Italia contro l’Atalanta. Nell’estate del 2018, il club neroverde lo ha ceduto in prestito all’Ascoli, mentre per quest’anno difende i colori dell’Empoli, sempre in Serie B. In entrambe le occasioni è divenuto presto uno dei titolari, riuscendo a raccogliere 59 partite nel campionato cadetto. La Roma su di lui ha mantenuto un diritto di ricompra, che potrebbe esercitare il prossimo giugno (come raccontato da Pagine Romaniste qualche giorno fa). Tornare a Trigoria per lui sarebbe un sogno, come confermato dal diretto interessato ai nostri microfoni.

Filippo Franchi

Una volta lasciata Trigoria, l’ala sinistra ha girato moltissimo, passando per diverse squadre e categorie italiane. La prima esperienza fu all’Akragas, in Serie C. Nonostante le molte gare giocate ed un gol realizzato, i rapporti si conclusero prematuramente, portando al suo rientro nella Capitale a gennaio 2018. Subito un nuovo prestito, destinazione Reggina. Con la squadra calabrese però Franchi non è mai riuscito ad esordire. Nell’estate dello stesso anno lascia la Roma, acquistato dal Matelica. Gioca in Serie D e segna, ma dopo neanche 6 mesi, a dicembre 2018, passa al Tuttocuoio, sempre Serie D, ma questa volta nel girone E. Terminata la stagione passa all’Avezzano. Stessa storia: gioca, segna, ma il tutto dura ancora una volta soltanto metà campionato. Questa volta però, nel dicembre 2019, si sposta soltanto di qualche chilometro, approdando al Chieti, squadra di Serie D per la quale gioca attualmente. Risultato finale: 6 squadre in 3 anni, fare più di così è complicato.

Edoardo Soleri

Un altro calciatore/viaggiatore, ma a differenza di Franchi, Soleri valica i confini nazionali, giocando in diversi paesi europei. Il bomber della Primavera di De Rossi, in grado di segnare 36 gol nella stagione 2016/17, fa il salto nel calcio dei grandi presto, quando nell’estate del 2017 la Roma lo cede in prestito allo Spezia. 5 presenze, ma nessun gol in Serie B. L’anno successivo vola in Spagna, indossando la maglia dell’Almeria e qui le reti, due di preciso, arrivano. Dall’Almeria all’Almere City cambia poco, ma soltanto per quel che riguarda il nome. Il nuovo club di Soleri, infatti, si trova in Olanda e gioca nella seconda divisione locale. Il prestito però in quest’occasione viene interrotto prima e la Roma nel gennaio 2019 lo gira al Braga. In Portogallo, il centravanti del ’97 ha poco spazio e riesce a giocare soltanto 3 partite da lì a fine stagione. Dopo il terzo prestito, la Roma lo cede a titolo definitivo al Padova. Gioca da titolare nella squadra veneta ed è a quota 3 gol in Serie C.

Marco Tumminello

All’inizio della stagione 2017/18 viene considerato già pronto per il salto nel calcio dei grandi. Di Francesco, alla seconda di campionato, lo fa esordire in Serie A, inserendolo nei minuti finali di Roma-Inter 1-3. Nell’ultimo giorno di calciomercato saluta la Capitale, trasferendosi in prestito al Crotone, dove viene considerato un titolare. Gioca le prime 4 partite, segnando anche il primo gol in Serie A contro l’Atalanta, ma a fine settembre si rompe il legamento crociato. L’infortunio lo tiene fuori fino a fine marzo. Nelle ultime gare di campionato, trova comunque lo spazio per tornare in campo, segnando anche altre due reti, una al Chievo ed una al Napoli. Viene acquistato nell’estate del 2018 dall’Atalanta. A Bergamo però, la concorrenza è molta e lo spazio poco. A gennaio, dopo aver giocato soltanto 3 partite in maglia nerazzurra, va in prestito al Lecce. Terminata la parentesi salentina, l’Atalanta lo gira al Pescara. In Abruzzo le cose vanno alla grande, con 4 gol nelle prime 5 partite, ma è costretto a fermarsi nuovamente per un’altra rotture del legamento crociato.