Roma-Lazio, conferenza Garcia: “Sono francese e sono in lutto. Vogliamo essere primi dopo il derby. Maicon sta molto meglio. Destro rimarrà a Roma” – VIDEO HD

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LIVE PAGINE ROMANISTE – Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico della Roma, Rudi Garcia, in conferenza stampa alla vigilia del derby contro la Lazio:

Parliamo di quello che è successo a Parigi…
Sono francese, siamo in lutto, è per questo che ho voluto mostrare solidarietà nei confronti del mio paese, dobbiamo essere tutti uniti in questo momento“.

Tante polemiche dopo Udine, se le aspettava?
In questo momento ci sono tante cose più serie, non voglio perdere il mio tempo con queste cose puerili, voglio parlare di calcio, di gioco, di campo“.

Qual è la sua definizione del derby?
Il derby, non solo in Italia e non solo per Roma, è quando due squadre della stessa città si scontrano. Non esiste questa cosa in Francia, dove il derby è tra città vicine. E’ sempre una gara particolare, faremo di tutto e di più per vincere questa partita, che dà solo tre punti e non di più. Vogliamo essere prima dopo il derby, non sappiamo se solo per alcune ore o per una settimana almeno, il nostro obiettivo è vincere, noi non pensiamo a vedere quando si gioca il derby, è un campionato di 38 giornate, due di queste contro la Lazio“.

Che differenza c’è con la Lazio?
Non possiamo parlare dell’anno scorso, sono due squadre differenti. Sono due squadre che fanno benissimo in campionato, una giornata in cui si affronteranno primo contro quarto e secondo contro terzo, è una bella giornata, facciamo questo mestiere per vivere queste gare, faccio questo mestiere per questo. La Lazio è una squadra con ottimi giocatori, molto aggressiva, ha qualità. Noi non dobbiamo cambiare strada, dobbiamo imporre il nostro gioco per vincere la partita, nulla di più“.

Come arriva la Roma al derby? Chi vince il pallone d’oro?
Penso Neuer, è un grande giocatore, il miglior portiere del mondo, è raro veder un giocatore difensivo vincere il pallone d’oro, senza togliere niente agli altri due fenomeni. La Roma arriva seconda con un punto dalla prima, possiamo prendere il primo posto, questo ci dà una grande carica“.

Lei si è italianizzato?
Io mi sento molto francese oggi, non aggiungo altro“.

Quali sono le aspettative prima di una partita così importante?
Vedo la squadra carica in allenamento, con tanta voglia di fare bene, l’unico obiettivo che avevo in questa settimana era quello di frenarli, c’è stata intensità negli allenamenti, intensità da mettere domani in campo alle 15, non prima“.

Come gestirà i giocatori?
E’ vero che un allenatore preferisce non avere dei cambi da fare, se non per scelta tattica, ma per Maicon era la ripresa, il suo ginocchio stava alla grande, starà molto meglio domani, abbastanza bene da fare 90 minuti, così anche il Capitano. E’ anche normale che un giocatore di 38 anni abbia meno minuti nelle gambe rispetto ad un giovane. Ljajic sta bene, mi auguro che domani mattina sia la stessa cosa, può succedere di tutto durante la notte, anche se non ci sono allenamenti. Avrò tutti a disposizione, una buona cosa per affrontare una partita del genere“.

Nelle grandi partite avete vinto solo con la Lazio e con il Napoli in casa, faticate ad alti livelli di tensione?
Siamo secondi, con un punto dalla prima in classifica, abbiamo giocato con tutti, non solo con chi sta in fondo alla classifica. Bisogna essere forti in trasferta, per domani ho totale fiducia nei miei, qualunque squadra sia davanti a noi. Ho dei giocatori veramente esperti, con grande esperienza, l’unico parametro psicologico che arriva a loro è la carica e la voglia nel dare tutto per vincere la gara“.

Chi è cresciuto di più tra Roma e Lazio rispetto all’anno scorso?
Posso parlare solo della mia squadra, poi guardando i punti in classifica loro stanno facendo meglio dello scorso anno. Anche noi penso, visto che abbiamo avuto la Champions, con sei partite in più, che non hanno abbassato il livello della rosa. Domani dobbiamo sfruttare l’opportunità di essere primi dopo la gara“.

Destro non si muoverà?
Confermo“.
Come sarà la Lazio senza Lulic?
Ci sono per me due mezzi per vedere la partita, o tengono lo stesso modulo senza Lulic o lo cambiano. Vediamo se metteranno una squadra più difensiva od offensiva, io preferisco il secondo atteggiamento, preferisco fare un gol in più dell’avversario, anche se questa cosa può darti una debolezza sul piano difensivo, non so niente della formazione avversaria, se non un’ora e mezza prima“.
Domani sarà un derby molto diverso rispetto a quello della scorsa stagione?
Si è vero, era completamente diverso, la squadra aveva perso la finale di Coppa, io ero contento che il derby arrivasse così presto, per mettersi tutto alle spalle, ora siamo al secondo posto, loro sono terzi, guardiamo più a quella che può essere la classifica“.
Come ha preparato questo derby?
Nulla di particolare, i giocatori sono già molto motivati, non c’era bisogno di dargliene ulteriori, sull’aspetto fisico non ci sono parametri diversi“.
Il derby è un obiettivo stagionale?
Non ci si può concentrare solo sulle due partite del derby, valgono sei punti, ma non di più. E’ ovvio che nel momento in cui siamo ci terremo a vincere questa partita, ma anche settimana prossima e le altre, vogliamo essere in alto e vincere tutte le partite, questa è una partita che vogliamo vincere assolutamente“.
Il derby può essere una partita per far rilanciare chi? Iturbe? De Rossi?
Per vincere domani bisogna avere tutti i giocatori che siano al massimo, tutti devono essere al 100%, non di più, la vedo in modo collettivo e non sui singoli“.
Dalle altre società arrivano attacchi alla Roma: tornando indietro si sarebbe esposto di meno? Le matite sulle sedie?
E’ una scelta mia, ho tenuto al corrente la mia società, è un regalo simbolico. Sul resto ho già risposto“.
E’ stato difficile per lei preparare questa partita visto quanto successo?
E’ un attacco non solo alla Francia, ma anche alla libertà d’espressione, per questo ho voluto regalare il simbolo della matita, questa libertà deve rimanere in eterno, non sono questi eventi tragici a dover far cambiare le cose, noi facciamo come i giornalisti di Charlie Hebdo, facciamo in modo di far divertire la gente, nel calcio è una cosa molto importante dare spettacolo, io mi sento uno di loro, siamo tutti Charlie dopo questa tragedia“.

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