CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Quarantatré rigori segnati, soltanto sei sbagliati da Paulo Dybala. Basterebbe questo per chiudere la discussione. L’ultimo errore però brucia ancora: a San Siro, contro il Milan, con Maignan che respinge e indirizza il match verso i rossoneri. E allora il tema si riapre. E nella testa di Gasp ora il dubbio comincia a prendere forma: chi tirerà il prossimo rigore?

I numeri direbbero Dybala. Ma il campo, oggi, racconta anche un’altra storia. E ha il volto di Malen. Perché in questo momento l’olandese non sta sbagliando nulla, compresi i rigori. Cinque gol nelle sue prime cinque partite con la Roma. A Napoli uno in movimento, l’altro dal dischetto. Così il dilemma si fa intrigante, quasi affascinante. Non è più solo una questione di gerarchie, ma di stato di grazia.